9 febbraio 2008

Affari, sempre affari?

La vita è una questione di affari. Tutto è un affare.

Il lavoro è un affare importante e si possono guadagnare tanti soldi. Più soldi guadagni, più incassi e più conti socialmente e davanti agli altri.

I rapporti con gli altri sono ottimi affari e probabilmente sono il motore di tutti gli altri affari: stare simpatico a coloro che contano, a quelli che sono uno o più gradini più in alto, è un ottimo affare che può portare più soldi, più carriera, e di conseguenza la salita della scala invisibile, ma presente, dell'importanza che hai. Più acquisti simpatie e consensi, più sali la scala sociale e puoi ambire a qualcosa di più grande, ad altri affari, ad altri mercati. E questo è molto importante e può aprire altri orizzonti nella vita.

Anche il matrimonio è un affare molto importante: si stipula un contratto con un'altra persona con diritti e doveri. Si gioca, ci si diverte, ci si scoccia, e si finisce col guadagnare o perdere soldi.

Ridere quando ride il capo, anche se ha detto una stronzata, è un ottimo affare. Essere sempre d'accordo con quelli che sono uno o più gradini più in alto è un grande affare. Anche avere buoni rapporti con i pari-grado è un ottimo, succulento affare, perchè ci mette di buon occhio con chi sta sopra di noi e guadagnamo punti e scaliamo classifiche di gradimento.


Non considerare o guardare una volta ogni tanto coloro che stanno sotto, è un gran bell'affare:
  1. non mi toccherà stare ad ascoltare le sue grane, ho già le mie
  2. chiacchierare e perdere tempo con chi non è sopra o pari a me non mi fa guadagnare niente nella classifica invisibile di gradimento, e dunque il guadagno sta nel non farlo
  3. non si rischia che questo che è sotto di me scali posizioni in classifica e che mi affianchi e che magari abbia addirittura la possibilità di superarmi, magari divenendo più appetibile agli occhi del capo; è un rischio assolutamente da non correre!
Dunque la vita è tutto un affare? Si può davvero vivere così? Dove si finisce? Cosa si diventa? E perchè, perchè mai si sceglie di intraprendere questa via? Cosa si crede di guadagnare cosi? Cosa si guadagna effettivamente?

7 commenti:

  1. secondo me si guadagna ben poco, il vero affare, penso, è poter stare bene interiormente perchè si è fatto o si fa quello che ci si sente di fare.
    Mettersi una maschera per poter arrivare a qualcosa, prima o poi, crea una sorte di insoddisfazione e infelicità.
    Bella riflessione!
    Ciao e buona giornta

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  2. Una volta un amico mi ha detto che ciò che muove l'uomo alla fine delle cose è il potere, inteso nel senso più ampio.
    Tutto sta nel vedere quale è il potere su cui fondiamo la nostra vita. Ma non quello che ci sembra o quello che ci piacerebbe proprio quello vero, che muove tutte le nostre azioni.

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  3. forse tutto questo al giorno d'oggi succede in maniera piu' esasperata ma e' una storia che si ripete nella storia. io credo che a questa vita bisogni dare il senso che non e' di certo quello del potere e del denaro... nessuno se lo portera' nell' al di la' e prima o poi se ne rendera' conto.
    Dona, felice di essere contro ccorrente!

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  4. si lavora per vivere ma il lavoro di ogni singolo, sia che spazzi le strade sia che le costruisca, serve a comporre quel puzzle che è l'universo e che ogni giorno cresce e si arrichisce di qualcosa di nuovo.
    quando vieni a far merenda da me con frà simone ? ciao

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  5. @albachiara: d'accordo con te. Però non sto parlando di chi indossa maschere ma di chi, realmente, prende la vita come un affare, e poco più :(

    @crisblogger: già è vero. Bisogna osservare, interrogarsi, per capire il perchè dei nostri comportamenti che, per quanto possa sembrare strano, non sempre sono chiari a noi stessi. Credo che se ci guardassimo di più, saremmo diversi...

    @dona: grande Dona, felice di sentire la tua voce contro-corrente! :)

    @anonimo: ah, bellissimo questo pensiero, la penso esattamente allo stesso modo! E vedere il lavoro così è anche una cosa bella perchè si lavora sempre per qualcun altro e dunque la nostra dedizione, la nostra attenzione ed il nostro entusiasmo possono essere determinanti! :)

    Mmhh... beh tornerei volentieri a fare quelle bellissime merende! :D Sei la mamma di Simone? Identificati!

    Un abbraccio grande grande!

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  6. simon's mum11 febbraio 2008 14:55

    Certo che sono la mamma di simone!
    Come va la vita tra gli alti e grigi palazzi di Milano!
    un bacione a presto

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  7. @simon's mum: grandissima! :D Spero di venire a trovarti presto... qui la vita va così e così, devo ancora ambientarmi per bene.

    Un abbraccio grande grande! :)

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