22 dicembre 2009

La città della produzione aumenta la produttività



La città della produzione ha dei processi standardizzati - per ottenere uniformità nel prodotto finito - volti ad industrializzare il processo di produzione di pazzi.

Eh sì, qui se ne producono di tutti i tipi, su larga scala, per tutti i gusti e nei modelli presenti nei cataloghi che potete trovare vicino all'uscita, fuori, vicino alle casse. Il processo di industrializzazione è necessario per un abbassamento dei costi che di conseguenza genera un innalzamento dei guadagni, a parità di fatturato. Ma è il fatturato che conta e conta anche che il prodotto fnito sia negli standard previsti, non so se dalla commissione europea, ma certamente dallo standard cittadino.

Vuoi lavorare? Qui si lavora! Lavorare per produrre, produrre per costruire, costruire qualcosa disfacendo se stessi. Produzione di pazzi esaltati che non hanno una vita perchè la loro vita è volta esclusivamente alla produzione di soldi, soldi spesi dal web perchè tempo per andarsene nei negozi, a parte una volta al mese e sempre rigorosamente di corsa, proprio non ce n'è perchè qui si produce pazzi, pazzi da competizione. Non esiste il passo perchè si va solo di corsa, non esiste il relax perchè qui si produce, si produce pazzi che non possono fermarsi - chi si ferma è perduto!

La lingua è quella standard così che tutti si capiscano - ed è lo slang della produzione,- il colore è lo stesso per tutti procedendo a grandi passi verso ottimi standard di alto livello, ed è il grigio che va per la maggiore, unito al blu, blu scuro elegante. Il volto è sempre attento e pronto a pensare al lavoro perchè qui si produce, si produce pazzi, e non si pensa a niente, nemmeno al lavoro ma ciò che conta è l'espressione della faccia che è volta alla produzione, produzione di pazzi, una faccia come quella dei manichini che non ride mai che non piange mai che non sente nè il freddo nè il caldo ma che si mantiene lì, nella vetrina immobile, guardando il cliente perchè deve produrre e vendere, produrre pazzi.

Il treno arriva e ci si sale su, tutti tristi - macchè tristi, stiamo lavorando! - tutti presi - macchè presi, stiamo lavorando! - tutti attenti - eh sì, stiamo lavorando! - tutti vicini - macchè vicini, senti che puzza che fa questo, io devo andare a lavorare! - tutti in fretta - eh devo andare a lavorare!

La città della produzione non ammette errore: se vuoi essere colorato sembrerai una farfalla in pieno centro nel cemento. La sua leggiadria si contrappone alla pesantezza e alla durezza del cemento e certo trova posto anche lei lì, su qualche fiore di qualche aiuola ma il suo pensiero va, certamente, ai prati fioriti lasciati dove ancora esiste il sole. Il sole è stato spento - causa un emendamento della città della produzione di qualche tempo fa - sostituito da neon che fanno sempre luce affinchè non ci sia più differenza fra il giorno e la notte e così tutti possano produrre senza sosta ed interruzioni per aumentare le entrate e di conseguenza i guadagni netti stagionali. Perchè qui si produce, si produce pazzi, pazzi professionisti, professionalmente e umanamente pazzi, rigorosamente pazzi in grigio afrettati per la fretta rispettosi delle scadenze pazze di cui si sono pazzamente accordati per produrre, produrre pazzi, senza punti di discontinuità, standardizzando il tutto, facendo divenire la città della produzione una vera e propria macchina infernale, infermabile, fin quando non si spaccherà qualche ingranaggio come succede ai treni vecchi che sembrano perfetti ma sono vecchi ma si vedono perfetti - lo scopriranno prima o poi - ma producono, producono pazzi.

Non si mangia perchè un emendamento ha vietato di mangiare - qui non si consuma, si produce! - qui si produce, si produce pazzi - qui non si ride - qui si produce, si produce pazzi - qui non si ascolta - qui si produce, si produce pazzi. Ma tutti si sentono importanti, bravi, professionisti, potenti, schedulati, irriverenti, orgogliosi: e producono, producono pazzi. E dicono sia difficile creare dei pazzi, dicono che sia un prodotto di alta qualità. Usano un metodo nuovo, degli ultimi tempi: non far dormire, riempire di ansie, non dare mai tempo, non salutare, salutare solo quando occorre, deridere e mai ridere, e produrre, produrre pazzi, mai condividere niente - vanno condivise le informazioni necessarie atte e tali da portare in porto le scadenze per la produzione, la produzione di pazzi - non avere emozioni, chiudere i bocchettoni emozionali non volti alla produzione di pazzi.

E poi farsi gli auguri, gli auguri affinchè la produzione vada bene, la produzione di pazzi.

Nessun commento:

Posta un commento