07 ottobre 2010

La sfida di prendere spunto per trovare l'ispirazione ed imparare a realizzare

Artigiano che intaglia il legno: un vero artista al lavoro

Bisogna imparare a fare tutto. Imparare e reimparare a fare un sacco di cose. Ogni giorno, reimpastare, riiniziare da capo.

E ci sono due modi per imparare a fare le cose:
  1. imparare a fare le cose bene - imparare subito la via buona!
  2. imparare, vedere e scoprire come possono essere fatte le cose in un pessimo modo - più vedo come può malamente essere fatto, e più so come si deve fare!
Se impari a fare le cose bene, perfetto, sei  posto: continua su quella strada ed andrai lontano!
Se impari a fare le cose male, perfetto, hai capito anche come farle bene ovvero tutto il contrario di come hai imparato fin'ora!

Però: se hai imparato a fare le cose bene, è molto probabile che qualcuno ti abbia insegnato, che qualcuno abbia tracciato una strada, una linea da pestare con i propri passi, una scia da seguire. Dunque sai come procedere, come proseguire.

Del resto si può anche imparare ad intagliare il legno da soli, nella solitudine di molte serate invernali o nelle fresche mattine estive - magari scoprendo il dono e la capacità innata di saperlo fare - ma, ogni tanto, se trovi qualcuno che può darti una dritta dall'alto della sua esperienza professionale e umana, catturalo e tempestalo di domande e carpisci ogni trucco e trucchetto che puoi carpire perchè potrà tornarti utile quando meno te lo aspetti! C'è pure un buon detto che dice "impara l'arte e mettila da parte"!

Lavorare non dovrebbe essere sempre e solo "eseguire qualcosa" quanto "eseguire qualcosa mettendo a frutto la propria passione" - esiste forse qualcosa di peggiore, professionalmente parlando, di lavorare senza passione? - divertendosi in quello che si fa, vivendo bene il tempo che passa, impiegandolo bene traendo soddisfazione anche dalla soddisfazione che si regala gli altri: nove volte su dieci, ogni "conoscenza" che passiamo a qualcuno, ci è stata a nostra volta passata da qualcun altro - che sia una persona fisica o un blogger sul web o un esperto che ha scritto un libro: che senso ha dunque esserne gelosi?

Una filosofia aziendale molto diversa dal pensare "è mio!" ma basata effettivamente sulla collaborazione attiva e la condivisione delle conoscenze è una visione completamente diversa del lavoro e migliore da vivere sia umanamente che professionalmente per tutti gli attori che vi partecipano. Migliore sarà l'organizzazione, minori saranno le energie sprecate - sia nervose che fisiche - e migliore sarà di conseguenza la qualità della vita vissuta, evitando di dover "morire" dentro un ufficio "seguendo le 8 regole per morire presto".

Perchè dunque non trarre ispirazione da chi dice di lavorare di meno, guadaganare di più e vivere meglio?