21 marzo 2012

Non mollare alle prime difficoltà

Non mollare mai
Ciò che ha reso grandi - davvero grandi - alcuni uomini non è mai stato quando hanno capito che ce l'avrebbero fatta, bensì, quando hanno capito che sarebbe stato davvero molto più dura del previsto, molto più dura di quello che mai avrebbero pensato di dover e di poter sopportare, ma non hanno mollato di un solo centimetro.

E' lì che sono diventati grandi: perchè non hanno mollato alle prime difficoltà.

Non si sono arresi all'evidenza dei propri limiti, non hanno ascoltato quella voce che dice "lascia perdere". Bensì, hanno corretto se stessi e e addestrato se stessi al miglioramento costante, ad un'attenzione costante ai dettagli ed ai particolari che incontravano sul loro cammino. Hanno imparato l'importanza della "correlazione fra dettaglio e risultato finale" comprendendo quanto un dettaglio, una sola virgola, possa in certe situazioni fare una differenza abissale.

E hanno deciso dentro di se che ce l'avrebbero fatta a superare quelle montagne che intravedevano davanti a se, nei giorni futuri, anche se in quel momento quelle montagne sembravano così grandi, alte, piene di neve, con sentieri cosi tortuosi che sembravano davvero invalicabili, tanto da far girare la testa.

E non esistono soltanto montagne visibili, bensì molte di più sono le montagne invisibili da dover scalare, ancor più difficili di quelle di terra e roccia, ma ancor più degne di essere scalate, ancor più ricche di aria frizzante, ancor più piene di energia e gioia da regalare una volta giunti in cima.

Per ripartire ancora e non mollare mai.