26 aprile 2012

Alla ricerca della risorsa giusta che non si trova

Alla ricerca della persona giusta
Cercare sempre "la risorsa giusta per" è quello che fanno le squadre che perdono.

Trasformare le risorse che si hanno nelle risorse giuste, perfette per quella situazione, rendendole meglio di come esse sono arrivate in quella situazione: è quello che fanno le squadre vincenti.

Sono esattamente due mentalità contrarie. Da una parte c'è chi continuamente spende soldi alla ricerca del calciatore giusto o della persona giusta, ma quasi sempre, non la trovano mai. Dall'altra parte c'è chi sa cosa vuole dalle proprie persone, sa cosa devono fare, sa come farle rendere non al 70% ma al 130% e sa come smuovere le corde giuste per ogni persona affinchè dia il proprio contributo costruttivo. A prescindere dai caratteri delle persone, dalle loro attitudini, dalle loro limitazioni, perchè tutti siamo in qualche modo limitati. Ma questo non conta, perchè quel che conta è sempre saper trasformare le difficoltà in opportunità.

Chi perde, non ha trovato la mentalità giusta. Chi vince sa qual è la strada per raggiungere la vittoria e la percorre a denti stretti e la fa percorrere e la insegna anche a chi prima non la conosceva, senza indugi, con grinta e determinazione e con grande forza di volontà quotidiana.

In una squadra non conta che siano tutti tenori, anzi. Meglio che non tutti siano galli perchè troppi galli in un pollaio ci stanno stretti: continuerebbero a beccarsi l'un l'altro invece di assolvere al proprio compito.

Quel che conta è che l'allenatore abbia le idee chiare di dove vuole andare, di come arrivarci, e deve avere un camion di motivazioni che si porta dietro da anni. Idee chiare, grandi motivazioni, grande determinazione, voglia di mettersi in gioco, voglia di portare gli altri alla vittoria oltre che se stessi: questo deve fare un allenatore.

Un allenatore che non coltiva le proprie motivazioni personali e che non ha grandi ambizioni per se stesso, non può allenare perchè, se non ha grandi motivazioni per se stesso, quali motivazioni passerà ai suoi uomini? Cosa trasmetterà? Cosa lascierà ai suoi ragazzi?

Trasformare i buoni giocatori in campioni, aumentare il loro livello di mentalità vincente per non mollare alle prime difficoltà, esaltare i campioni per far trascinare la squadra fino alle riserve e al magazziniere, insegnare a tutti quale sia il percorso da affrontare e renderli capaci di affrontarlo come mai prima erano in grado di fare. Alla fine non ci sono risorse giuste o sbagliate, c'è solo la capacità o l'incapacità di metterle nelle condizioni di dare il massimo e la capacità o l'incapacità di tirar fuori da loro, a tutti i costi, il massimo che quelle persone possono dare in quella situazione.

Un bravo allenatore sa questo quando allena squadre di provincia che hanno grandi ambizioni relative al contesto nel quale si muovono e si porta dietro tutti i trucchi del mestiere appresi in provincia e li mette in pratica dovunque gli diano la possibilità di metterli in pratica, con qualsiasi tipo di giocatore abbia a disposizione perchè sa che ognuno è importante per l'obiettivo da raggiungere ed ha qualcosa di bello e d'importante da dare al gruppo.

Un bravo allenatore sa che che tutti si allenano, sudano e faticano, ma pochi vincono. E questa è la grande differenza, questo è ciò che fa la differenza.