31 luglio 2024

Quanto è il tuo valore? - Quanto valgono le tue giornate?

Un professore mostra un biglietto da 20 € e chieda ai suoi studenti: "Chi vuole questo biglietto? " Tutte le mani si alzano.

Allora comincia a sgualcire il biglietto e poi chiede di nuovo: "Lo volete ancora?" Le mani si alzano di nuovo.

Getta per terra il biglietto sgualcito, lo pesta con i piedi e chiede: "Lo volete sempre?" tutte le mani si rialzano.

Quindi dice: "Avete appena avuto una dimostrazione pratica! Importa poco ciò che faccio con questo biglietto, lo volete sempre, perché il suo valore non è cambiato. Vale sempre 20 €”.

Molte volte nella vostra vita, sarete sgualciti, rigettati dalle persone e dagli avvenimenti. Avrete l'impressione di non valere più niente, ma il vostro valore non sarà cambiato agli occhi delle persone che vi amano davvero.

Anche nei giorni in cui sentiamo di valere meno di un centesimo il nostro vero valore è rimasto lo stesso.


29 luglio 2024

Anestetizzare serve solo a rimandare o peggiorare

Ai problemi, si cerca sempre un "anestetizzante" o un qualcosa per non verderli.

Invece vanno affrontati. Bisogna alzarsi in piedi, con forza, ed affrontarli.

28 luglio 2024

Gustare le cose con calma (sempreverde)

Vivere serve a vivere.

Studiare serve a studiare. Apprendere, pensare, migliorare ció che di bello già esiste.

Studiare non serve poi per lavorare. Lavorare non serve per accantonare soldi.

Tutto é bello, se fatto per costruire. Una realtà migliore di quella esistente, piú consapevole.

Rallenta.

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Scritto il 23 luglio 2016

26 luglio 2024

Dare per ricevere (in poche eccezioni avviene il contrario)

Se accettano in pochi significa che l'asticella è troppo alta, che per quello che chiedi stai dando assolutamente troppo poco - e pochissimi accettano (si contano sulle dita si una mano).

Ok, niente in contrario, anche questa puó essere una strategia, basta che la tua scelta sia consapevole.

Dunque per avere maggior consenso le strade sono due: o abbassi l'asticella delle tue richieste, o se non si puó fare, devi dare (offrire) di piú di quello che stai offrendo come contropartita.

Scegli la strategia migliore: o abbassi la richiesta (e addirittura la azzeri) o t'impegni nel dare qualcosa di utile e particolare.

Non si può ricevere senza prima dare. Sicuramente bisogna dare tanto, senza sapere se riceveremo davvero qualcosa in cambio.

Prima regola (che mai si puo abbattere o ammortizzare): tutto è un rischio, compreso il rischio di dare senza avere nessuna certezza su ciò che si riceve.

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Scritto il 20 agosto 2014


Riflessioni sempre assolutamente valide.

22 luglio 2024

Dare tutto sempre (ovvero poter restituire tutto)

Accorgersi di non riuscire ad impiegare tutte le proprie capacità è qualcosa che ti lascia sempre una parte di ricerca.

Bisogna dare tutto quello che si ha, dare tutto quello che si puó, dare tutto quello che si sa fare, tutto quello che la vita ci ha dato va restituito.

19 giugno 2024

Incontrarsi o scontrarsi

La domanda é sempre: che si puó fare insieme?

Dove si puó arrivare insieme? Cosa possiamo diventare insieme? Dove mi porterai? Dove ti posso portare io? Cosa puoi mostrami? Cosa posso mostrarti io? Cosa vuoi regalarmi? Cosa posso regalarti io a te?

Ed é cosi che si capisce se siamo fatti per stare insieme oppure se le nostre direzioni si sono incrociate, ma le nostre destinazioni saranno diverse.

 La differenza è minima ma enorme.

10 giugno 2024

La fede è certezza

Arriveremo là, contro tutti gli ostacoli del mondo. Non importa quanti sono o quali siano. Siamo partiti per arrivare là, non possiamo scordarcene.


La fede inizia dove finiscono le mie capacità. Roberto Baggio.

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Scritto il 10 giugno 2021


Camminare sempre, e anche quando lo scenario sembra veramente impossibile, una strada improvvisamente si aprirà davanti a noi, magari diversa da quella immaginata.

1 giugno 2024

Mai mollare, mai mollare, mai mollare

Mai esultare finché l'arbitro non fischia la fine della partita.
1 giugno 2012

Una delle prime regole. Remare, remare, remare, andando oltre alla propria stanchezza.

Superare i propri limiti, di durezza, di durata, di resilienza, di resistenza, di persistenza, di tutto.

Superarsi e superare queste difficoltà quotidiane, andando oltre, oltre, più in là.

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Postato dopo 11 anni e sempre decisamente molto molto valido. Come quando l'avevo scritto, come quando l'avevo pensato.

Alcuni pensieri, sono come il vino buono: se ne apprezza meglio tutto il gusto e la fragranza, dopo che sono invecchiati un po' di tempo.

17 maggio 2024

Osservare le persone

Scritti e lasciati là

Quando si arriva in un posto si vedono delle facce.

Quando vedi le facce della gente, ricordati che i sorrisi, le occhiaie, la faccia scura o allegra, spensierata o appesantita è sempre la fine di un percorso esteriore o interiore che ha portato la persona fino a quel punto: praticamente è il risultato di tutto ciò che è accaduto prima!

Può accadere che una faccia allegra, sia anche il risultato di un percorso difficile ed una faccia triste sia il risultato di un percorso di vita sbagliato. Scelte sbagliate oggi, magari non "lampamente" sbagliate oggi, portano sicuramente a strade senza sfondo o con uno sfondo molto grigio, privo di colori vivi e di aria buona da respirare.

scritto il 17 maggio 2010

Ripescato dopo 14 anni. Sottoscrivo ogni parola di ben 14 anni fa, tutte sempre parole valide e vere ancor oggi.

13 maggio 2024

Lasciare sempre qualcosa di positivo

Concludendo, mi piace sempre ricordare le parole di uno dei più grandi uomini d’affari e conferenzieri degli ultimi 40 anni, Jim Rohn.

Durante una delle tante conferenze a cui partecipò, un imprenditore gli chiese quale fosse l’attitudine migliore che un uomo d’affari potesse avere per essere rispettato e amato dal suo pubblico ideale.

Lui disse questa frase: “Se dopo aver parlato o avuto a che fare con una persona, sia per lavoro che per svago, non hai migliorato in qualche modo la sua esistenza, sei destinato ad essere un perdente. Preoccupati sempre di lavorare, parlare e agire per migliorare la vita altrui e ciò ti porterà ricchezze mille volte più grandi.”

Tratto da un libro di cui non ricordo il nome