7 maggio 2022

A volte le cose si bloccano, e poi all'improvviso puó accadere che si sbloccano. E anche per la vita puó essere cosí (il momento giusto arriva sempre, anche dopo molti anni)

Erano forse 4 anni che andavo avanti cosi, a tirare colpi alla cappa della cucina e a dire "qualcosa non va, bisogna guardarci".

Ma aveva sempre vinto la pigrizia. Niente mi aveva smosso, nemmeno i mesi di pandemia.

Un colpo alla luce e ripartiva. Poi aveva anche smesso di ripartire. E mi ero adattato al buio.

Si sa che "necesità fa virtú" perchè nell'essere "costretti" non si hanno altre possibilità, non c'è scelta e dunque se ce n'è strettamente bisogno "la virtú" deve per forza uscire fuori per farcela.

Forse è per questo che a volte la vita mette alla prova, in tanti modi, perchè "anche per fare l'olio buono le olive vanno schiacciate".

Il momento in cui le cose accadono arriva sempre, ed arriva anche il momento in cui si sente qualcosa dentro e viene da dire "adesso è il momento, ora lo faccio davvero!".

E tu ti chiedi ancora "perchè per tanti anni questa cosa è rimasta bloccata?". E la risposta è "ma che ne so, ma so che a volte le cose si sbloccano all'improvviso e salta tutto come il tappo di uno spumante aperto ad una festa".

Ma che ne sapevo io. Ma che ne so io.

Forse è sempre meglio accorgersi di non sapere niente e stupirsi giorno dopo giorno di quello che accade, e scoprire ogni giorno il tesoro del giorno.

11 aprile 2022

Bisogna farcela (non abbiamo alternative)

Qualcuno ce l'ha fatta prima di noi.

A non mollare alle prime difficoltá. 
A non mollare alle seconde difficoltá.
A non mollare alle terze difficoltà.
Ad ingranare dalla prima alla seconda marcia.
A mettere la terza e poi trovando un po di strada libera anche la quarta.
Qualcuno ce l'ha fatta a mettere la quinta anche, e a godersi il paesaggio.

Ce la faremo anche noi.
Anche voi ce la farete.

Con le vostre risorse, con le vostre energie, con la calma dei giorni piu quieti, trovando tutta la speranza che in voi non avevate.

E che adesso contenete a dismisura, tanto da poter dire agli altri "se ce l'ho fatta io, puoi riuscirci anche tu".

7 aprile 2022

Siamo un'unica Realtà

Avete presente quando qualcosa di te rimane sommerso per anni, e rimane vivo ma sopito, in fondo in fondo?

Avete presente quando poi, improvvisamente, accade qualcosa di inaspettato, di non cercato, che ti fa tornare alla mente e nella pancia a quella bella sensazione provata anni prima?

Avete presente quando una storia del passato torna prepotentemente nel presente, ti riporta la mente là, ti ridona la stessa gioia di quando l'avevi vissuta?

Avete presente quando quella sensazione di infinito vi coglie, sentendo che fate parte di qualcosa di bellissimo che è la vita stessa, cosi a volte difficile e complessa ma pur sempre vita, piena di infinito e di un significato che trascende la nostra esistenza terrena e che trasuda di bellezza?

La stessa bellezza che si può vedere negli occhi e nel volto di alcune donne, cosi tremendamente belle da dire "chi ha creato questa bellezza", chi ci ha messo dentro questa morsa che di giorno e di notte non ci abbandona, che a volte ci dà gioia profondissima e a volte ci dà dolore e sofferenza, che anch'essa serve incredibilmente alla nostra crescita personale.

Magari una foto, un ricordo, uno scritto e la mente va là, indietro a quei momenti, quando si era conosciuto la voglia di vivere bene e il mistero della trama della vita - pur rimanendo a noi sconosciuto - si era a noi svelato davanti ai nostri occhi, parlandoci di altro rispetto a quello che vedevamo e che vivevamo.

E cosi, Cielo e Terra, quasi si stavano toccando in quei momenti, facendoci realmente sentire che "siamo parte di un'unica realtà", senza distacco, senza differenze. Con un distacco si, con una diversità si, ma come se facessimo parte della stessa medesima Realtà.

Misteriosamente, senza fine.

25 marzo 2022

Quando riincontri una persona dopo 17 anni, e la riconosci dalla voce - stupore e meraviglia

Che spettacolo. Quando accadono queste cose, mi riempiono di gioia profonda. Coincidenze.

Anno 2021, mi ritrovo in un giorno di aprile, in una terra non certamente mia, in un luogo raggiunto in bicicletta assieme ad un'amica, nei campi, sotto il sole - potremmo definirlo un luogo sperduto di una terra sperduta. Tutto pianeggiante, molto diverso dai paesaggi a me cari e consoni. Senza nessun appuntamento col destino - almeno che io sapessi.

Ed invece ecco che incontrati altri amici della mia amica, sento una voce che "conoscevo" o che quantomeno il mio cervello conosceva e aveva immagazzinato in chissà quale cassettino.

Immediatamente il cervello mi manda un messaggio e mi dice "questa voce la conosco", ma non riuscivo a risalire a chi appartenesse.

Come funziona il nostro cervello? 
Come funzioniamo noi?

Com'è possibile che dopo 17 anni il mio cervello abbia riconosciuto una voce di una persona frequentata una volta settimana per un anno di seguito, ma di ben 17 anni prima?

Accadono cose strabilianti, ed incontri semplici ma davvero strani e mai aspettati. Cammini che s'incontrano per chissà quali motivi o forse senza nessun motivo preciso, ma che semplicemente, accadono.



23 marzo 2022

Sai perchè siamo vivi?

Engel, un ebreo che possedeva la più famosa panetteria della Germania, diceva spesso: "Sai perché sono vivo oggi? Ero solo un adolescente quando i nazisti in Germania uccidevano senza pietà gli ebrei. I nazisti ci portarono in treno ad Auschwitz. 
Di notte faceva un freddo mortale nello scompartimento. Siamo stati lasciati per molti giorni nei vagoni senza cibo, senza letti e quindi senza modo di riscaldarci. Nevicava ovunque. Il vento freddo ci gelava le guance ogni secondo. Eravamo centinaia in quelle notti fredde e orribili. Niente cibo, niente acqua, niente riparo. Il sangue si è congelato nelle nostre vene. Accanto a me c'era un anziano ebreo molto amato nella mia città. Era tutto tremante e aveva un aspetto terribile. Ho avvolto le mie braccia intorno a lui per tenerlo al caldo. L'ho abbracciato forte per dargli un po' di calore. Gli ho massaggiato le braccia, le gambe, il viso, il collo. L'ho implorato di rimanere vivo. L'ho incoraggiato. In questo modo ho tenuto l'uomo al caldo per tutta la notte. Io stesso ero stanco e infreddolito. Le mie dita erano rigide, ma non ho smesso di massaggiare il corpo di quest'uomo per riscaldarlo.
Molte ore passarono così. Finalmente arrivò il mattino, il sole cominciò a splendere. Ho guardato intorno a me per vedere altre persone. Con mio orrore, tutto quello che potevo vedere erano cadaveri congelati. Tutto quello che potevo sentire era il silenzio della morte. La notte gelida li aveva uccisi tutti. Erano morti di freddo. Solo due persone sono sopravvissute: il vecchio e io. Il vecchio è sopravvissuto perché l'ho tenuto al caldo, e io sono sopravvissuto perché l'ho tenuto al caldo.
Lasciate che vi dica il segreto per sopravvivere in questo mondo? Quando riscaldate il cuore degli altri, allora anche voi sarete riscaldati. Quando sostieni, rafforzi e ispiri gli altri, allora anche tu sarai sostenuto, rafforzato e ispirato nella tua vita. 

trovato nel web

19 marzo 2022

Sai cos'è il bello dell'amicizia?

È la possibilitá di donarsi

La possibilita che io do all'altro di donarsi a me e la possibilita che ricevo io dall'altro di donarmi a lui

Pensa che bello: qualcuno che ti scieglie, semplicemente... pensa che bello, qualcuno da accogliere e da amare.

Qualcuno di cui fidarsi con cui confidarsi. Qualcuno che c'è, che ascolta, che è presente e ti sta accanto, a modo suo.

E non è una forma alta di amore questo? Altissima.

15 marzo 2022

Senza parole a volte è meglio che con molte parole

A volte si analizzano e si guardano le vite degli altri quando non si riesce a vedere bene la nostra.

E succede che aiutando qualcuno si finisce inspiegabilmente piú a ritrovarsi ad aiutar se stessi che ad aiutare qualcun sltro nella sua vita.

Il miglior aiuto ricevuto e dato, il piú efficace è quello che non sembra un aiuto e che non lo è e che realmente e senza filtri passa per "essere un dare", per "essere inconsapevolmente un darsi" passando qualcosa di inspiegabile che guarisce piú delle belle parole dei sapienti, anch'esse a sua volta importanti contributi al viver quotidiano: ma la vita che è un essere, passa per il fare. E si diventa "essere" facendo cose e non pensandole, sebbene talvolta sia importante metterle prima a fuoco nel pensiero per poi muoversi a realizzarle.

Rimane comunque un profondo mistero per ció che accade e che ci aiuta senza doppi fini nè strane congetture, ma solo accade quasi miracolosamente nel momento esatto del bisogno.

E questo è il mistero profondo della vita del sentirsi profondamente amati come creature, in cui il nostro essere creature si ferma dinanzi al mistero della Vita e un senso di profondo stupore misto a Meraviglia, pervade tutto il nostro essere ridonandoci energia e vita che sembrava smarrita o addirittura definitivamente persa.

E tutto quel che conta accade nel silenzio, lontano da occhi ed orecchie indiscrete, nel mistero, rendendo impossibile per chiunque potersi appropriare del mistero stesso della Vita, che rimane tale e sempre, un profondo mistero.

3 marzo 2022

Il tuo mais sará il mio mais. Ed il mio mais sará il tuo mais.


"C'era un contadino che coltivava mais di ottima qualità. 
Ogni anno vinceva il premio per il miglior mais coltivato. 
Un anno un giornalista lo intervistò e imparò qualcosa di interessante su come lo coltivava. 
Il giornalista scoprì che il contadino condivideva i semi del suo mais con i suoi vicini. 
- "Come puoi permetterti di condividere i tuoi semi di mais migliori con i tuoi vicini, quando ogni anno entrano in competizione con il tuo mais?"_ chiese il giornalista.
- "Perché, signore"_ disse il contadino _"non lo sa? Il vento raccoglie il polline dal mais in maturazione e lo fa roteare da un campo all'altro. Se i miei vicini coltivano mais inferiore, l'impollinazione incrociata degraderà costantemente la qualità del mio mais. Se voglio coltivare del buon mais, devo aiutare i miei vicini a coltivare del buon mais."

Così è con le nostre vite. 
Chi vuole vivere bene e in modo significativo deve contribuire ad arricchire la vita degli altri, perché il valore di una vita si misura in base alle vite che tocca. 
E chi sceglie di essere felice deve aiutare gli altri a trovare la felicità, perché il benessere di ciascuno è legato al benessere di tutti.

Chiamatelo potere della collettività. Chiamatelo principio di successo.
Chiamatelo legge della vita.
Il fatto è che nessuno di noi vince veramente, finché non vinciamo tutti!
(Eirik Duke)"

Siamo fili intrecciati e soltanto insieme possiamo divenire "altro" creando un bel tappeto rappresentante qualcosa di bello. Oppure possiamo rimanere solo un ammasso di fili senza senso, un caos, un caos che non funziona. Il caos genera caos e porta al caos. Il caos va governato e non si autogoverna.

23 febbraio 2022

Ecco cos'è per me l'Amore

Ecco cos'è l'Amore per me. È come un cacciatore che esce di buon mattino col fucile in spalla per andare a far conquiste e trovar altre storie di cui gloriarsi con gli amici della taverna, e che torna a casa senza fucile con in braccio un piccolo cucciolo ferito ed indifeso col solo desiderio di aiutarlo a vivere.

Scoprire inaspettatamente il tuo lato profondo, scoprirti come un animale ferito, destó sorpresa in me e ancor piú mi sorprese scoprirmi a piangere per te, dinanzi alle tue ferite sanguinanti.

Vedere ció che sei a dispetto di quello che mostri di essere e dell'immagine che vendi di te al mondo, scorgere le lacrime del tuo cuore che non si vedono, vederle sgorgare e scoprire parte della storia nascosta che nessuno conosce - privilegio e responsabilitá che il Cielo mi ha misteriosamsnte accordato senza che in veritá lo chiedessi - ecco cos'è l'Amore per me.

Ecco cos'è l'Amore, sentire il mio cuore stringersi per te e volerti vedere finalmente guarita, amata, rappacificata col passato, col presente e col futuro. Ridonarti la libertá perduta.

Tutte le mie lacrime per te, raccolte in un bicchiere offerto al Cielo. Ecco cos'è l'Amore per me, l'Amore che ho per te, che tu non saprai mai.

E non uno schiocco di fucile di un cacciatore affamato di vittorie e di sete di sangue e carne fresca. 

Non il cuore sobbalzato in un attimo e poi il niente - successi di chi si sente forte dinanzi alla libertá degli altri e non ha rispetto nè "delle prede" nè di se stesso, avendo perso ormai qualsiasi coscienza di esser parte di ció che ha indegnamente deciso di far smettere di esistere senza un vero e valido motivo.

Non un lampo di fuoco roboante e rumoroso, e poi il niente. Bensí un sentimento lieve e silenzioso, sempre presente che come una fiammella sempre accesa scalda piano piano il cuore fino a farlo diventare piú caldo, piú vero, piú umano, piú attento, piú vivo. Fino a sentirlo ribattete davvero, fino in fondo, senza piú sofferenza, lasciando spazio sempre piú alla nuova e vera gioia presente, alla Luce.

Un cacciatore che non caccia, è come colui che sceglie la compagnia dell'Amore anzichè la compagnia della gloria del mondo e dei complimenti degli amici per il successo della caccia andata bene. Non godrá mai in vita sua di molti favori e favoreggiamenti - privilegi e complimenti da parte dei suoi simili - ma custodirá nel suo cuore il "Caldo quello vero e necessario" che lo terrá sempre molto molto vicino alla Vita, e lontano, lontanissimo da tanti altri cacciatori con cui davvero ha ben poco da spartire se non ogni tanto qualche chiacchiera sul tempo durante il percorso nel sentiero del bosco - che sol dal puzzo del fucile e dal rombo del tuono si sentono appagati per ottenere dei successi e degli apprezzamenti inutili - utili solo ad appagare il proprio piccolo "io" orgoglione.