10 maggio 2008

Nel bel mezzo di una rivoluzione

A guardar bene, e a sentir quanto mi avevano detto, è proprio vero: la storia si ripete sempre.

E' come se il vicendarsi delle ere e dei popoli potesse essere sempre riconducibile a comuni denominatori che hanno accomunato uomini e donne di epoche diverse, che hanno fatto materialmente cose diverse, ma che hanno vissuto esperienze simili o similari seppur, appunto, diverse ad un primo impatto esteriore.

Ed in ogni era è come se l'uomo si fosse messo delle maschere addosso, maschere diverse a seconda dell'occasione, ma alla fine, in sostanza, l'uomo è sempre uguale a se stesso e che giri con un pc in mano o con una zappa, forse, poco cambia.

Io lavoro in un ufficio con un pc davanti... ma sono un operaio, esattamente come gli operai che alla fine dell'800 hanno fatto parte della rivoluzione industriale, che sembrava dovesse cambiare il mondo in maniera incredibile. Invece di girare il mio bulone, giro qualche mail e modifico qualche pezzo di codice, ma non sono altro che una pedina di una grossissima catena di montaggio. Niente di più.

Faccio parte della rivoluzione tecnologica attualmente in corso... eppure, a guardar bene, cosa c'è di diverso con la rivoluzione industriale di 100 anni fa? Davvero poco... e quali altre rivoluzioni ci saranno fra altri 100 anni?