16 aprile 2009

Come una luce nella notte

Tu sei...

Fiamma Viva che brucia

Fuoco in mezzo al gelo
Lampada inespignibile
Certezza sempre Vera
Sicurezza della Vita
Roveto Ardente che mai si spegnerà

E allora divampa. Ti prego.

Fino a lambire il Cielo
fino a riscaldare il Mare
- fondendoli -

15 aprile 2009

14 aprile 2009

Incontri Sconvolgenti

Chi cerca l'Amore - prima o poi - incontra Gesù

- il Cristo! -



Il Figlio del Dio Vivente,
Colui che era, che è e che sarà...
Colui per mezzo del quale
e nel quale
TUTTO
trova compimento!

13 aprile 2009

Fare i conti con se stessi

Arcipuffolina quanto è dura fare i conti con se stessi!

Quanto è difficile riscoprire che talvolta, si sbaglia proprio tutto - atteggiamento, mentalità, comportamento - fa male dirselo, fa male sentirselo dire, fa male accettare che nonostante faccia male si tratti di una verità.

E vengono a galla le cose brutte di noi e spaventiamo le persone che ci stanno vicino e dispiacciamo anche a noi stessi perchè - non siamo stati come volevamo essere, non abbiamo dato quello che potevamo dare, non abbiamo amato come era nelle nostre capacità e potenzialità.

Così non siamo stati bene noi e non abbiamo fatto stare bene gli altri - stupidamente - dispiacciamo a noi stessi e dispiacciamo agli altri! Quanto è difficile accettarsi per quello che siamo...

8 aprile 2009

La Casa

Quanto è bello vivere
sapendo che c'è un luogo dove
- qualsiasi cosa accada -
potrai sempre tornare
e sempre sarai accolto
come se non te ne fossi mai andato.

Là dove ti riabbracceranno
come il giorno di Gioia
in cui ti strinsero la prima volta!



Questa è la mia casa... voglio costruire una casa così!

Che tenga le finestre aperte
per far entrare aria fresca,
al cui tavolo si seggano in tanti
e tutti si alzino sazi e contenti,
che oltre a mostrarsi bella a chi la vede da fuori
faccia nascere qualcosa di bello a chiunque vi entri
che gli lasci un ricordo del bel mangiare
ed una gioia in più per il dono della Vita,
che oltre agli odori della buona cucina
profumi anche della dolcezza di Dio
e della schiettezza della Verità,
dove oltre a parlare delle cose della terra
si parli anche delle Gioie del Cielo,
dove la distanza fra Terra e Cielo si annulli
fino a fondersi ed a divenire un'unica realtà,
dove il cuore si apra al canto
e dove il vento spazzi via le tristezze e le amarezze e faccia spazio alla Vera Gioia.

Voglio costruire una casa che sia un'anteposto della Casa!

7 aprile 2009

Mantenere il passo giusto

E' più difficile mantenere il passo giusto, che trovarlo la prima volta.

Trovare il passo giusto è la sintonia di un momento nel quale ti senti pienamente in forze e con le giuste energie per affrontare tutto quello che c'è da affrontare per quel tratto di strada che vedi dinanzi a te. E' la condizione di quando stai bene, pienamente bene: adesso sai quale sia il passo giusto. Ti senti forte!

Ma la cosa davvero dura è mantenerlo nel tempo. Continuare a camminare affrontando stanchezze, insicurezze, perplessità e fatiche varie - mancanza di acqua nella borraccia, sassolini nelle scarpe, scivolate e scivoloni, pioggia e vento, energie che vengono a mancare, la cima della montagna che tutto d'un tratto sembra essere divenuta irraggiungibile. Ed improvvisamente... ti senti debole!

La meta diviene lontana, quasi irraggiungibile, lo scoraggiamento trova spazio - e non vedeva l'ora - e s'insinua come un serpente ed allora divieni suo schiavo e ti viene la voglia di mollare. E ti siedi sul sentiero, ti attacchi alla roccia che hai lì che improvvisamente sembra esser divenuta l'unico aggancio sicuro - il burrone sotto fa venire i brividi, energie per avanzare non ce ne sono, tornare indietro non ti piace - ma sei bene che sederti in questo modo non serve proprio a niente.

E così comprendi, adesso, che rivincere - rimanere in alta quota! - è molto più difficile che vincere - arrivare in alta quota per la prima volta! - e che lo sforzo di una vita ben spesa sarà quello di mantenere in passo giusto, non mollando mai.

6 aprile 2009

Prendere il passo giusto

Per arrivare in cima alla vetta occorre prendere il passo giusto. Non troppo veloce, altrimenti ci si sfianca inutilmente e occorre fermarsi. Ma nemmeno troppo lento, altrimenti non si arriva mai ed il camminare diviene monotono e noioso.

Si parte dal basso, scalando piano piano difficoltà su difficoltà, sasso su sasso.

C'è chi pone la sua attenzione a dove mettere i propri piedi per non incappare in altre storte - troppo conscio delle dolorose storte passate che si fanno ancora sentire con tutti i loro scricchiolamenti. E questo è l'atteggiamento del giocare in difesa.
C'è chi pone la sua attenzione a ciò che vede e ciò che sente, dando solo una rapida occhiata a terra di tanto tanto - ma la sua attenzione è focalizzata su quello spettacolo incredibile che lo rende pieno di gioia e di meraviglia. E questo è l'atteggiamento del giocare in attacco.
Non tutti hanno lo stesso passo per raggiungere lo stesso scopo: arrivare al Cielo, inebriarsi nella bellezza della vita, nella profondità infinita di un semplice abbraccio o di un bacio, nella meraviglia di un tramonto che parla di qualcosa che va al di là di quel che si vede. Alcuni non si mettono mai neppure in cammino per trovare quel passo giusto che gli permetta di farsi la propria scalata al meglio, godendo del Sole, respirando l'aria frizzantina, recuperando energie nello spenderle, faticando ma senza mai stancarsi.
Chi ha trovato il passo giusto oggi, può anche smarrirlo domani. Il passo giusto non lo si cerca e non lo si trova una sola volta nella vita ma più e più volte.
Chi ha trovato almeno una volta il passo giusto, lo troverà più facilmente altre volte. Perché mentre cammina, capisce se è arrivato al passo giusto - ricordandosi delle sensazioni già provate - o se deve aumentare o diminuire la sua andatura, cambiare modo di camminare, fare passi piccoli o allungare il passo.
Perché per arrivare in cima, ci sono vari passaggi da affrontare: le salite ripide e solitarie, l'arrampicata a piedi e mani nude, la passeggiata nei prati verdi, la camminata di buona lena nelle strade sterrate... ed ogni parte del viaggio è diversa e va affrontata e vissuta in modo diverso. E c'è sempre da imparare e da reimparare... dando spesso un'occhiata verso il Cielo, per ricordarsi che tutto serve per abbracciare quell'azzurro che non finisce mai, quell'azzurro verso il quale siamo diretti, tenendosi per mano.
E forse l'atteggiamento giusto è quello misto: un po' d'attacco e un po' di difesa, perché non si può sempre premere sull'acceleratore, a volte c'è pure bisogno di ritirare un po' il fiato. Ma a volte tocca proprio a te prendere l'iniziativa...

...per raggiungere il Cielo, assieme...

28 marzo 2009

Come due colpi di batteria



Fatevi una scorta di adrenalina
e portatevela sempre dietro!

- anche per quando, purtroppo, proprio non ne avete in voi ed intorno a voi! -

27 marzo 2009

E comunque sia, siamo dentro alla partita

In una fase della partita perché anche all'interno di una partita ci sono più fasi: tutte da giocare.

Ed io non mi tiro indietro da questa sfida. Me ne voglio godere ogni attimo, ogni brivido, ogni riflesso. Temo le entrate da dietro degli avversari - so già quanto fanno male, ma almeno sono "avversari" e tutto rientra nella (s)correttezza del gioco! - temo le fisioterapie necessarie talvolta per rimettersi in pista - anche di questo ho già fatto esperienza - temo gli sgambetti dei compagni-avversari che vogliono il tuo posto, sorridendoti - questa è la peggio razza di gente che esista! (Riconoscili e medicali!)

Temo anche però che non mi stancherò mai di mollare, fino all'ultimo istante in cui l'ossigeno va al cuore, ed il cuore pompa sangue d'inventare qualcosa che mi tenga VIVO in questa vita che tende spesso e gettarti giù, in tutti i modi possa tentare di farlo.

E non credere: sei nel bel mezzo della partita e tutto può accadere. Per favore, non fare l'ipocrita e non credere che certe cose a noi non possono succedere perché non è così. Sta pronto a tutto perché ci sarà da rincorrere, da scartare, da dare spallate, da rialzarsi da terra, da farsi mettere il ghiacchio al ginocchio, da piangere in camera propria da solo, da ridere e ballare nel proprio appartamento con la sola compagnia ed il solo occhio di Dio che ti vede.

E come diceva un mio amico... è dura la pagnotta! e aggiungo io... però la vita è bella!