Non i tramonti che si vanno a cercare nelle occasioni che sono "comandate", ma i tramonti che si nascondono nei colori unici e stupendi dei giorni qualunque, lontani dalle luci dei riflettori, nelle ore normali in cui si fanno cose normali, in cui si torna a casa, in cui si mangia una minestra, in cui si taglia una fetta di pane, in cui si apre una finestra. Il cielo che si vede quando piove, il cielo che si vede quando c'è il sole, i tuoi odori della strada, i tuoi sapori del masticarti tutti i giorni.
Sono i tramonti che vedono i contadini, i pittori sono i tramonti che vedono solo chi li sa vedere. Quelli che vivono lenti e che nel loro cuore continuano a sognare, rifiutando lo stile di vita del mondo moderno che tutto brucia e niente comprende. Sono quei tramonti che scavano dentro di te che ti parlano del tuo futuro iniziando da decenni fa, dal tuo passato, da chi ha contribuito a costruire il tuo presente.
Ti fanno riassaporare il sapore di quella terra secca e di quella polvere mangiata da tante generazioni precedenti, con quel sapore inconfondibile di autentico e di vero, di vissuto, di "fondamentale" nel senso di "essere fondamenta".
Se potessi, ti direi che vivere con te è come entrare dentro un quadro, si parte da quella bellezza e non si sa dove si finisce ma quello che è sicuro è che si permane dentro quella luce, dentro i colori dentro a degli odori che non si trovano altrove - e tutto ció ti rimane dentro anche quando sarai lontano, donandoti sempre luce ogni volta che ne avrai bisogno.
Questi tramonti vanno saputi vedere e vanno saputi amare e c'è chi dice che per cotanta bellezza bisogna essere pronti a perdere tutto - perdere tutto per guadagnare tutto - perchè non si puó servire contemporaneamente a due padroni - la bellezza e la bruttezza - o si vive nella bellezza o si vive nella bruttezza.
Quello che so è che ogni volta che ti vedo, io mi sento a casa, il mio cuore si scioglie, tutte le preoccupazioni passano e un ringraziamento sale dal cuore per averti potuto vivere nel tempo bello e per avermi scritto in profondità un senso di bellezza autentico e profondo che rimane a distanza di anni, e continua a dirmi "ecco la via", "ecco la verità", "ecco la bellezza", "ecco la libertà" donandomi una strada da percorrere, una casa dove tornare, una lampada nella notte che aiuta a vedere dove realmente si possono poggiare i piedi senza farsi del male. Anche in strade che sono lontane da te.