Visualizzazione post con etichetta Blogging. Mostra tutti i post
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15 aprile 2020

6 novembre 2013

Ogni blog è un luogo - chi legge tiene vivo il blog

http://tangalor.blogspot.it/2013/11/ogni-blog-e-un-luogo-chi-legge-tiene.html
Un diario online
E come ogni luogo, ci ritorni quando, ogni volta che ci vai, hai trovato qualcosa di utile che tecnicamente ti serve oppure hai trovato qualcosa di bello che ti ha colpito.

8 gennaio 2012

Stampare un blog in PDF: l'hanno già fatto in più di 100

"Stampare un blog in un libro PDF" sembra che sia un'idea piaciuta a molti blogger italiani e nella prima settimana di vita di BloggerTooBook.com, è stata raggiunta la soglia di più di 100 PDF creati ed il servizio è stato recensito in un articolo dal famoso blog "Idee per computer ed Internet".

Molti sono i blog che hanno trasformato il proprio blog in un libro PDF e vi invito a scoprire alcuni di questi blog particolari elencati nel blog di BloggerTooBook.com.

Buon proseguimento di blogging a tutti!

29 dicembre 2011

Trasforma un blog in un libro PDF con BloggerTooBook.com


BloggerTooBook.com per trasformare un blog in un libro

Se ti piace leggere, se ami scrivere, se ti piace bloggare. Allora, hai scritto un libro.

20 dicembre 2011

3 maggio 2011

Come scrivere un articolo perfetto che stimola alla lettura utilizzando la Tecnica del Cavatappi

Scrivere articoli interessanti usando la tecnica del cavatappi
Scrivere articoli interessanti usando la "tecnica del cavatappi"

La maggior parte di noi è giornalmente bombardato da una quantità indicibile di informazioni, la maggior parte delle quali perfettamente inutili e ridondanti. 

Perchè dunque qualcuno dovrebbe leggere i nostri articoli?

1 aprile 2011

Motivi per aprire un blog e continuare a scrivere tutti i giorni

Motivi per aprire un blog e continuare a scrivere tutti i giorni
Le motivazioni per scrivere un blog sono neessarie?
C'è davvero così bisogno di un buon motivo per scrivere un blog? C'è davvero un buon motivo per scrivere un blog, tutti i giorni?

22 ottobre 2010

Consigli per blogger per scrivere meglio e aumentare il numero di lettori ingerendo "pillole di blogging"

Piccole pillole di buon blogging: consigli per blogger per scrivere meglio ed aumentare il numero di lettori


Non perderti nel solito bla-bla bla pseudo serioso: nessuno ti ascolterà!

23 settembre 2010

Aprire un blog è come gestire una bancarella del mercato

Bancarella che espone tappeti e vestiti colorati
Aprire un piccolo blog è come aprire un piccola bancarella : spesso e volentieri, otteniamo pochi visitatori e talvolta anche poco interessati a ciò che esponiamo/mostriamo/vendiamo nella bancarella. Sono pressochè i nostri amici che vengono  trovarci e non lo fanno in realtà per l'interesse che hanno verso ciò che esponiamo/vendiamo, quanto in virtù della nostra amicizia. Cosa bella ma...

17 agosto 2010

Migliora il tuo blog come fosse una pizzeria!



Ieri sera sono entrato in una pizzeria per prendere una pizza da asporto. La pizzeria era un po' in periferia, isolata e non era molto accattivante a vederla dalla strada. Ma era l'unico posto dove effettivamente si poteva acquistare qualcosa da mangiare - trovandomi a piedi, senza auto - e dunque sono entrato, anche se titubante, perché alla fine preferisco sempre fare esercizi di stomaco che esercizi glutei.

L'interno del locale non era anch'esso troppo invitante ma c'erano diversi tavoli e un po' di gente era seduta e mangiava nella saletta dietro. Nonostante tutto però, c'erano probabilmente una decina di persone sedute contemporaneamente che quella sera, avevano scelto di mangiare in quel luogo anzichè andare altrove.

Ora, voi direte, cosa me ne frega a me di questa storiella?

Niente, sicuramente niente ma era per dire che, in quel frangente, mi è venuto in mente che "beh, però almeno 10 persone sostano contemporaneamente nella pizzeria", che poi è lo stesso di dire "10 persone stanno ostando contemporaneamente nel mio blog/sito web". Vuol dire che queste 10 persone, hanno trovato qualcosa che le ha fatte fermare. Mica facile far sostare 10 persone contemporaneamente sulle pagine del proprio blog: voi ci risucite?

Mi è dunque venuto in mente, cosa banalissima, che ci sono dei "canoni" buoni da seguire sia per le pizzerie, sia per i blog. Gestire un sito web o gestire una pizzeria, non cambia poi molto. Cambiano solo i mezzi con cui fai le cose, cambia il fatto che una pizzeria ha dei locali fisici mentre il blog è solo fatto da pixel digitali ma, per il resto, la filosofia che può portare al successo una pizzeria, è esattamente la stessa che può portare al successo un blog.

In poche parole, se sai portare al successo una pizzeria, potrai portare al successo un blog, e viceversa!  :)

Questa è la teoria che mi è balenata in testa mentre mi stavo bevendo una birretta piccola (e specifico piccola nonostante queste elucubrazioni mentali) e stavo aspettando che mi portassero la pizza da asporto per andarmela a gustare sul divano di casa.

Quello che intendo dire è che...

  • se fuori dalla pizzeria crei un bell'ingresso con delle buone luci ad hoc, è più facile che il locale abbia sulle persone che passano un impatto positivo e siano invogliate ad entrare / allo stesso modo se la pagina di atterraggio del tuo blog, è accattivante, gli utenti sosteranno più facilmente sui tuoi contenuti;
  • se all'interno della pizzeria curi l'arredamento e pulisci bene i locali, probabilmente il "sostare" dei tuoi clienti sarà molto più gradevole / sta attento anche ai dettagli delle tue pagine e cerca di mettere gli utenti che ti leggono nelle migliori condizioni possibili affinchè siano soddisfatti di venirti a trovare sul blog;
  • se è tutto bello - ingresso luminoso, locale ben arredato, aria profumata - ma la pizza fa schifo - io sono venuto qui per una pizza! - allora ricomincia da capo, ricomincia dall'assumere un buon cuoco o nessuno verrà a mangiare da te / allo stesso modo, se varai una grafica sfavillanti, bei colori d'impatto ma contenuti scarsissimi, beh, alla fine l'utente non ci fa niente con i colori che esponi;
  • al contrario, se la tua pizza è buonissima, ma l'ingresso è sporco, quante persone entreranno dentro il locale e scopriranno che hai assunto il miglior pizzaiolo della piazza? Probabilmente nessuno, o pochissimi / se hai dei buoni contenuti, ma non li esponi bene, purtroppo essi avranno meno risalto di quanto meriterebbero... e magari qualche utente, vedendo uno scarso impatto visivo del tuo sito, scapperà via come un lupo credendo che quei bei contenuti li hai copiati da qualcun altro!
  • se, nonostante il bell'ambiente e le buone pizze, i camerieri che hai assunto o tu stesso (padrone e signore assoluto della pizzeria) sarai sgarbato e screanzato e tratterai male i tuoi clienti, quanti torneranno da te? / se hai una bella grafica nel sito e dei bei contenuti, ma quando rispondi ai commenti dei tuoi lettori sei acido e scontroso, oppure indifferente a quel che loro ti stanno dicendo, beh, chi tornerà a dirti quel che pensano? Per quale motivo dovrebbero tornare a farti visita?
  • se, nonostante la buona pizza, l'ambiente gradevole e la buona pizza, il conto da pagare sarà troppo alto, beh, probabilmente nessuno vorrà più pagare tantissimo quel che può trovare a meno, in altri posti / non chiedere più soldi o compensi di quelli che effettivamente ti spettano per il tuo lavoro e impegno, perchè nessuno ha voglia di pagare senza avere niente in cambio che valga quantomeno quanto gli è stato chiesto di dare!
  • senza considerare poi la pubblicità perchè, più farai conoscere la tua pizzeria più gente passerà a mangiare da te e più contatti avrai, maggiori saranno le possibilità che qualcuno consigli a qualcun altro proprio la tua pizzeria, e non altre / un blog non pubblicizzato adeguatamente sarà meno facilmente rintracciabile in rete e dunque meno visitato; inoltre, meno contatti avrai in rete e meno persone lo "consiglieranno" o faranno consocere ad altri!

Le azioni dunque da fare per migliorare la pizzeria o il blog sono simili:
  • installare nuovi arredamenti, carini da vedere e funzionali / installare nuove widget che possano valorizzare le visite degli utenti e la loro navigazione affinchè trovino facilmente i contenuti che volevano;
  • fare un bel discorso ai propri camerieri per aumentarne la gentilezza e la cortesia nei confronti del cliente (ed eventualmente pagare loro un bel corso apposito!) / aumentare l'attenzione nei confronti di chi lascia commenti e gentilmente lascia un proprio pensiero sul tuo blog;
  • pulire ed illuminare l'ingresso del locale per invitare la gente ad entrare / migliorare l'aspetto grafico e l'impatto visivo per renderlo caldo e accogliente;
  • cercare un pizzaiolo più bravo da assumere / trovare qualcuno che scriva bene articoli per te, oppure migliorare la stesura dei tuoi articoli tu stesso!

Nonostante l'ingresso alla pizzeria non fosse ben segnalato e che i locali interni non mi abbiano affato ben colpito, saranno passati al massimo 5-7 minuti da quando ho ordinato la pizza a quando me l'hanno messa fra le mani. Inoltre ho speso pochissimo ed una volta arrivato a casa, considerata anche la fame, l'ho divorata avidamente perchè era davvero gustosa!
Dunque, probabilmente, presto tornerò da loro a prendere una pizza per cena!

Perchè, nonostante tutto, sono rimasto soddisfatto avendo trovato, in un modo o in un altro, ciò di cui avevo bisogno quella sera: una buona pizza da asporto, vicino a casa e senza spendere tanto!

E probabilmente è così anche per un blog/sito: nonostante tutto, quando un sito ti fa trovare ciò di cui avevi bisogno in quel momento, beh, allora la tua impressione su quel blog probabilmente sarà positiva... e prima o poi ci tornerai!

Vabbè, la prossima volta prometto che non mi metterò a pensare troppo mentre aspetterò la mia pizza bevendomi una buona birretta :) ... buona pizza a tutti!

22 gennaio 2010

Amore non corrisposto: la fortuna di scovare una buona keyword!


Il post "Amore non corrisposto" scritto senza pretese una sera d'inverno dopo aver visto il film "L'amore non va in vacanza", è uno dei post di questo blog più letti. Il motivo è presto detto: consultando le statistiche degli accessi, la keyword "amore non corrisposto" è una delle principali keyword che fa approdare visitatori sventurati in queste pagine. E di certo io non ci avrei proprio mai pensato! Dunque mi sono fatto alcune domande:

Ma quante persone cercano su internet "Amore non corrisposto"? Che ci fosse tutto questo giro di ricerche su internet riguardo all'amore non corrisposto era certamente una delle cose che difficilmente s'immaginano e difatti io proprio non ci pensavo per niente. Così sono andato su Google Insights for Search per studiare l'andamento di ricerca di questa combinazione di parole su Google ed, incredibile, ciò che avevo scoperto in piccolo osservando le statistiche del mio blog, rifletteva esattamente l'andamento delle ricerche degli ultimi anni come si può facilmente constatare dal grafico sottostante.



La ricirca di "Amore non corrisposto" sul web sembra, almeno per il momento, aver toccato il suo picco massimo nel novembre del 2009.

Ma dove si posiziona il mio blog ricercando su Google per questa keyword? Sono andato dunque a vedere per quella keyword, in quale pagina di Google si posizionava il mio blog e, al momento in cui scrivo, si trova alla 2° pagina! Dunque nemmeno alla prima e ciò significa che gli utenti, non contenti delle risposte trovate sulle prime pagine, mossi dall'interesse di trovare chissà che cosa sull'argomento :) sono giunti fino alla 2° pagina e chissà poi fino a dove si sono spinti nelle loro ricerche scartabellanti.

E come mai "Amore non corrisposto" è una keyword così ricercata? Bah, davvero strano. Cosa si aspetta di leggere un utente che digita "Amore non corrisposto" da un sito o da un blog? Quali consigli spera di riuscire a trovare? Forse cerca dei rimedi per allievare il malessere della non corrispondenza amorosa? :) Beh di certo non lo si può sapere e non è nemmeno troppo importante scoprirlo. Probabilmente il numero di persone single che hanno sentito di avere un amore non corrisposto è drasticamente aumentato a novembre, ovvero nei pressi del natale, quando tutti gli accoppiati della terra iniziano a pensare ai regali da fare ai propri patner e, presi da una morsa allo stomaco, questi single impensieriti si sono attaccati ad un pc in cerca di un buon rimedio per ovviare alla delusione amorosa, vera o presunta, in cerca di parole e consigli sul da farsi. Perchè poi molti amori non corrisposti sono semplicemente amori non riusciti, amori non sbocciati, amori non vissuti, amori probabilmente mai esistiti oppure esistiti solo nella testa di una delle due persone - ed in effetti, non esiste niente di peggio di questo!

Ed adesso, in questo momento, quante sono le ricerche sul web per "Amore non corrisposto" in Italia? Dunque gli italiani sono così malati di amori non corrisposti?





Tutto questo per arrivare a dire che le buone keyword fanno effettivamente il loro effetto per fare in modo che molti visitatori leggano le pagine del tuo blog, ammesso che questo ti interessi. Leggo molti blog che trattano di SEO e di tutto ciò che gravita intorno alla SEO (ovvero attorno a tutte quelle tecniche atte e fatte per far trovare il proprio sito sui motori di ricerca e per comparire nelle prime pagine di ricerca) ma mai mi sono messo a pensare a come sfruttarle in modo serio.

La fortuna di trovare una buona keyword è semplicemente che questa può essere una porta d'ingresso aperta sul web per il tuo blog: un navigatore può utilizzarla cercando sui motori di ricerca ed entrando nel tuo mondo blogghistico dove può scoprire sia le informazioni su quel che stava cercando, sia altro - documenti e scritti di altro tipo e su altre argomentazioni - che magari possono comunque interessarlo e che, senza essere passato da quella porta, non avrebbe mai conosciuto ed incontrato!

Dunque lascia molte porte aperte - e se riesci, creale! - perchè più porte aperte avrai sul web, maggiori saranno le possibilità che molti navigatori le attraversino ed arrivino alle tue pagine. Sempre che questo t'interessi...

15 gennaio 2010

E se Cristoforo Colombo avesse avuto un blog?



Bello è leggere ed immaginarsi le vite di uomini e donne del passato che hanno fatto in qualche modo la storia!  
 
Come sarebbe andata se avessero avuto un blog o avessero potuto usare twitter?

Forse Cristoforo Colombo avrebbe messo annunci su internet alla ricerca di finanziatori disposti a dargli fiducia e soldi per la sua spedizione. Forse vi avrebbe pubblicato alcune idee, le mappe, la sua frenesia e la sua carica emotiva per convincere altri a dargli una mano: e magari avrebbe pure trovato qualche altro "pazzo" disposto a mettersi in quell'affare con lui: ora, voglio dire, possibile che in tutta Europa non ci fosse stato uno con la stessa voglia di avventura di Colombo? :) Solo che un conto è farsi il giro di tutti i pub d'Europa alla ricerca di persone - ci vogliono anni, risorse, energie... - ed un altro conto è impiegare due minuti per scrivere 4 righe messe in croce spiegando cosa si sta cercando su un sito di annunci. Se ci pensiamo bene è sconvolgente pensare quanto siano cambiate le cose, e non sono cambiamenti da poco!

E poi il viaggio: Colombo avrebbe potuto scriverci ogni piccolo dettaglio di ciò che vedeva, l'umore dei suoi marinai, ciò che gli passava per la testa - o anche se non proprio tutto almeno qualcosa! - insomma un racconto attimo per attimo di quell'avventura incredibile che è stata la scoperta dell'America. E così come lui anche molti altri: bah, mi piacerebbe tantissimo poter leggere "memorie" e scritti di Garibaldi, Cavour, di qualche santo strano (ma quelli già è più facile trovarli perchè in genere qualcosa scrivevano), di qualche re e regine, di Federico Barbarossa, degli Unni - che però non avrebbero certo scritto un blog pur potendo visto che erano super illetterati... - di qualche faraone dell'antico Egitto (qualcosa si troverà pure...), insomma conoscere le vite dei "grandi" del passato ma non raccontate da altri bensì dai protagonisti stessi.

Se Cristoforo Colombo avesse avuto un blog forse i suoi lettori lo avrebbero convinto a non partire perchè in molti e probabilmente tutti gli avrebbero detto che le sue idee non erano normali e che era certamente quasi pazzo! Quindi le cose sarebbero state due: o non sarebbe proprio partito "per le Indie" soverchiato da una miriade di offese potenti che ne avrebbero ridimensionato il pensiero... oppure avrebbe trovato altra gente che si sarebbe imbarcata con lui e avrebbe stupito tutti con racconti e storie mai lette nè viste nè sentite ed il suo blog sarebbe stato uno dei più visitati e dei più pieni di cose strabilianti e foto di animali, piante e luoghi mai visti.

E allora Cristoforo Colombo avrebbe potuto condividere con molti le sue scoperte e molti avrebbero visto che, nella sua "pazzia" è rimasto vivo per tutti i secoli ed il suo nome e la sua impresa sono stati conosciuti da tutti i popoli del mondo!

Un certo tipo di pazzia - ossia il coraggio di chi sa osare oltre a quel che c'è adesso, oltre quello che si vede - viene sempre premiato dalla vita. Insomma, chi non risika (rischia) non rosika! Ed anche senza blog, la pazzia di Colombo è risuonata per i secoli e le sue gesta sono state ammirate da molti e tutti hanno incontrato il suo nome sui libri di storia: ma se Cristoforo Colombo avvesse avuto un blog...

10 gennaio 2010

Scrivere è come dipingere

Ogni blog è un vero e proprio dipinto: uno spazio bianco da colorare, scrivacchiare, dipingere, riempire, condividere, mostrare.

Ma bada bene che non tutti i colori sono uguali e che non si dipinge tutti allo stesso modo: ognuno ha il suo modo di tracciare le linee e di sfumare le tinte per descrivere ciò che vuol rappresentare. E questo è il bello.

Ma solo chi impara ad ascoltare, dipinge qualcosa. Chi vuol dipingere spesso non lo sa fare, chi non gliene importa niente a volte riesce a realizzare qualcosa di bello, divertendosi.

E c'è chi non sa creare ma solo copiare perchè non si lascia davvero profondamente dipingere dal Pittore - ovvero Dio che tutto ispira e realizza - e non ascolta la profonda ispirazione che si dischiude dentro di se. C'è chi non sa più di quel ripostiglio segreto celato in fondo al cuore pieno di barattoli pronti ad essere usati e che così non vengono mai aperti - per lavorare, faticare, guadagnare, indaffararsi, costruirsi, diventare - e non si realizza quel bel quadro da sempre pensato, già pronto, bianco che attende di sporcarsi con tutti i colori più belli, col bello e con tutta la fantasia sempre soppressa in favore del grigiore del "devi fare", "va fatto", "si fa così", "funziona così", del comando imposto per il gusto di comandae, che tanto piace a tutti gli uomini di ogni età: il poter disporre della vita degli altri.

E se scrivere è come vivere, e si sa che occorre, nei limiti del possibile, dipingere la propria vita ogni giorno senza mai stancarsi, è altresì vero che scrivere sia come dipingere: i pennelli sono le dita ed i colori le parole. Ciò che viene fuori è un bel - o brutto - quadro, originale, naturale, spontaneo di quel che ci portiamo dentro, di quel che si vede, di quel che si sente, di quel che c'è nel mondo - e ogni tanto pure di quel che non si vede!

12 novembre 2009

La differenza fra un blog e un libro

Beh ho buttato giù qualche appunto a riguardo:

  • Staticità VS dinamicità costante: un libro, una volta scritto, non lo puoi più cambiare - è qualcosa di fermo! Un blog è sempre in scrittura, sempre in movimento ed è inserito in un contesto dinamico - è come un libro di cui vengono scritte pagine e pagine giorno dopo giorno!

    Beh sì, un libro puoi aggiornarlo, puoi fare nuove edizioni e pubblicarlo nuovamente ma in fin dei conti, un libro, è qualcosa di molto statico. Certo alcuni generi di libri se ne fregano altamente della loro staticità in quanto ciò che contengono è sempre valido e sempre vero e nessuno potrà mai contestar loro assolutamente niente - un romanzo, per esempio non ha bisogno di aggiornamenti, ma un libro di economia invece sì! - ma in certi contesti ed in certe argomentazioni l'aggiornamento costante è un fattore determinante affinchè i concetti passati rimangano veri e sempre validi.

  • Scrittori predefiniti VS "multi-autore" dinamici in corso d'opera: un libro generalmente lo scrivi da solo - o assieme a pochi altri attori predefiniti! .Un blog invece può essere portato avanti da più persone, anche da un nutrito gruppo di scrittori che possono pure aggiungersi dinamicamente in corso d'opera.

  • Scrittura predefinita VS scrittura partecipata: lo scrittore scrive ed esprime qualcosa senza avere un riscontro diretto con i lettori fin quando il libro non viene stampato e pubblicato. Un blog cresce assieme ai propri lettori e si nutre e si accresce dei loro interventi e dei loro commenti: è dunque molto più "partecipato" dai lettori rispetto ad un libro e decisamente più interattivo!

  • Fascino e bellezza VS praticità: sebbene un libro mantenga un fascino unico ed irripetibile che un blog non potrà mai dare proprio per sue "caratteristiche fisiche intrinsiche" - come l'odore della colla e delle pagine nuove o vecchie e lo sfogliare lento, toccato e accompagnato con le dita della mano! - l'efficacia e la praticità di un blog sono probabilmente impareggiabili. Su un blog si possono ricercare informazioni ed è possibile utilizzare tutta la multimedialità esistente, cosa ichiaramente mpossibile in un libro cartaceo.

  • Costo: un blog è gratuito mentre un libro è generalmente a pagamento perchè stampare pagine di carta ha un costo mentre colorare pixel e riempire bit ha costo 0! (a parte gli esigui costi opzionali che un blogger può voler sostenere per acquisire un dominio particolare, ma è una sua libera scelta, niente di necessario!)

  • Portabilità: un libro te lo puoi portare dietro e leggertelo in metro o in pullman o in treno, ma con internet nel taschino puoi portare con te l'intera tua collana preferita e non soltanto un volume, evitando pure l'ingombro del peso e della grandezza. Certo probabilmente leggersi un libro su un dispositivo mobile è molto meno romantico... ma è decisamente efficace e potente!

    Ed io, quando mi muovo, odio portarmi dietro un mucchio di roba in borse, zaini, valigie e tasche varie del giaccone... però amo leggere, e pure scrivere - anche quando sono in viaggio!

I blog mi sembrano dunque i moderni libri: accessibili sempre, sempre aggiornati e consultabili dovunque tramite dispositivi mobili come i cellulari o piccoli notebook, interattivi, permettono non solo di leggere ma danno la possibilità al lettore di controbattere tutto quel che propone lo scrittore, partecipando, in qualche modo, alla scrittura stessa del testo, ampliandone i concetti trattati, rileaborandoli, espandendoli, migliorandoli, puntualizzandoli.

Praticamente oggi come oggi possiamo girare con una biblioteca sempre in tasca avendo a disposizione internet costantemente nel proprio telefono! E vi sembra poco?