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22 giugno 2020

Creare usando il metodo della moka

Alla fine anche le difficoltà, ci possono aiutare.

Se è vero che siamo portati "a perder tempo", è anche vero che alcuni agenti esterni ci aiuteranno, senza nemmeno che lo volessimo, a "far qualcosa", a creare qualcosa, a darsi da fare in qualche modo.

17 gennaio 2020

Sarebbe la più grande benedizione che il Cielo possa farvi (se solo ne accettaste il dono)

Inimmaginabile
Vi è mai capitato che le cose vadano addirittura contro la vostra volontà, contro il vostro impegno, contro le vostre stesse promesse e contro ogni vostro tentativo di preservare ciò per cui si era combattuto per anni?

30 novembre 2019

Roba da non credere - avvistamenti (contattati e contattisti)

Ti auguro di trovare qualcuno che parli il tuo linguaggio.
Così non dovrai passare tutta la vita a tradurre la tua anima - immagine anonima

Praticamente una forma di avvistamento aliena, di quelli che ti lasciano perplessi e che ti fanno pensare "ma è successo o non è successo?" ... è stato un incontro reale o irreale?

26 ottobre 2014

18 agosto 2011

Camicia a fiori hawaiana e occhiali da sole scuri

Sulle spiagge del Brasile, con una camicia a fiori e gli occhiali da sole scuri
Voglio essere sincero: t'ho sognato e t'ho visto bene. Avevi un bel colore, eri davvero abbronzato. 

13 febbraio 2010

Le 8 regole per morire presto

Trovato attaccato alla parete del ristorante "Il pappagallo" a Stresa, sul Lago Maggiore
Norme per i dirigenti che non amano la vita.
  1. metti sempre il tuo lavoro al primo posto e la tua persona al secondo;
  2. fa il possibile per andare in ufficio anche di sera dopo cena, nel pomeriggio del sabato e nei giorni festivi;
  3. se non puoi restare in ufficio fino a tardi, prendi con te una borsa piena di lavoro da sbrigare a casa;
  4. non cercare di distendere lo spirito durante i pasti: anzi, se puoi, fa di ogni pausa una discussione;
  5. non concederti alcun svago, tutta roba che fa perdere tempo e disturba la concentrazione;
  6. lo stesso dicasi per le ferie. Meglio rinunciarvi;
  7. non dir mai di no ad un invito: accetta innazitutto gli inviti a conferenze, riunioni e assemblee;
  8. non mollare mai un po' delle tue responsabilità e carica tutto sulle tue spalle: infatti sei un uomo indispensabile.
Se seguirai queste regole, la tua Ditta farà bene a guardarsi attorno per cercare chi dovrà occupare presto il tuo posto.

Eh, sì lo so, sembra davvero incredibile anche a me ma queste regole in cui credo fortissimamente, non le ho scritte io! :) Quando me le sono trovate inaspettatamente di fronte, appese alla parete di un ristorante sul lago Maggiore, proprio non ho saputo resistere alla tentazione di fotografarle e ho riso almeno 20 minuti come un ebete, da solo. Troppo belle!

Per filo e per segno, avrei potuto scriverle io!

A dimostrazione del fatto che molte persone, alla fine, passano per gli stessi posti magari in epoche diverse, magari in situazioni diverse, eppure incredibilemente uguali!

Non sono firmate e dunque non ho idea di chi le abbia trascritte a mo' di pergamena come "verità da passare agli altri e da tenere bene a mente", ma chiunque sia stato ha chiaramente la mia totale stima :)  e gli riconosco tutte le ragioni del mondo! 

Ho provato a chiedere al padrone del locale ma non mi ha saputo dire niente: lui ha detto che lquel quadretto lo aveva lasciato attaccato avendolo ereditato dalla precedente gestione. Non sembrava molto interessato in realtà: asciugava i suoi bicchieri sbadatamente rispondendo alle mie domande con sufficienza. Ma per me quelle parole erano come un segno da seguire o meglio, un segnale per una strada da evitare, che già sto cercando di evitare :)

E quel che mi mette i brividi è quando capita di trovare conferme alle proprie idee o supposizioni così, quando proprio non te lo aspetti mai, per la strada, e nei posti più disparati e proprio in momenti incredibilmente perfetti, quando proprio diciamo... "casca a fagiolo"! :)

Trovare ciò di cui hai bisogno, quando se ne ha bisogno. Trovare conferme quando si ha bisogno di conferme. Trovare senza cercare anche se in fondo siamo sempre in ricerca. Scoprire che già avevamo scoperto. Rileggere da altri quel che avevamo scoperto essere vero per noi.

E vi sembra poco?

3 dicembre 2009

Il tassista che vuole aprire un agriturismo nel sud della Francia per fare il contadino


Talvolta accadono cose simpatiche nei momenti più strani e disparati della vita.

Ed ho conosciuto una persona davvero simpatica - il tassista che mi ha ricondotto a casa in nottata dopo una gustosa cena con amici!

E' stato divertente incontrarlo perchè la chiacchierata ha spaziato davvero su argomenti del tutto diversi e senza finzioni di nessun genere - insomma pane al pane e vino al vino!

Siamo partiti da alcune miei domande curiose sul lavoro del tassista: ho chiesto quanto guadagna un tassista all'anno, mi ha spiegato che la situazione milanese dei tassisti non è buona in questo momento perchè ci sono troppi taxi che girano rispetto al giro d'affari che effettivamente c'è a Milano, mi ha spiegato come funziona la licenza da tassista - ho scoperto che una licenza da tassista a Firenze vale 700.000 euro!! - e, infine, mi ha spiegato che sta cercando di smettere di fare il tassista e che voleva vendere la sua licenza per... andare a vivere con la moglie nel sud della Francia acquistando una casa là con annesso campo da coltivare e spazio per gli animali: insomma basta metropoli, basta caos, basta ad una vita senza senso!

Inutile dire che ero decisamente d'accordo con lui su quanto mi stava raccontando - ovvero tutte le sue motivazioni/idee che lo stavano conducendo a quella decisione decisamente fantastica - almeno secondo il mio punto di vista!

Praticamente mi ha detto che
  • vuole lavorare per vivere e non vivere per lavorare - arg, quante volte l'ho detto pure io!
  • non vede mai sua moglie per gli orari che non si incastrano fra loro e vorrebbe passsare più tempo con lei ma così è impossibile;
  • uno va a lavoro per pagarsi un mutuo per una casa dove poi non passa mai il tempo perchè sta sempre fuori per lavoro - cioè proprio per trovare i soldi per pagarsi questo spazio dove però non vive mai - ma non è un cade che si morde la coda?
  • considera il suo lavoro di tassista come uno sciacallaggio nei confronti di qualche disgraziato che magari perde pullman o altri mezzi ed allora prende il taxi - come ero io ieri notte!
  • sa cucinare bene e vuole sfruttare queste sue capacità assieme alla volontà di prendersi cura ed allevare animali;
  • i Maya, essendo esistiti per 3000 anni e dunque 1000 anni in più della nostra civiltà dopo Cristo, non sono arrivati a costruire bombe atomiche nè altre cose tecnologiche che noi usiamo tutti i giorni come Internet, automobili, aerei... perchè noi ce l'abbiamo fatta e loro, in 1000 anni in più di esistenza non ci sono riusciti? - interessantissima domanda che il tassista si poneva alla quale certamente non ho saputo rispondere e alla quale non avevo nemmeno mai pensato! - Fantastico che un uomo si ponga domande del genere! - e poi il fatto che fosse un tasssita, lasciatemi dire, dava alla situazione tutto un tono di grande situazione da libro o da film :)! Spesso e volentieri gli uomini non usano nemmeno più la loro testa per ragionare o capire come vanno le cose, le accettano come sono, ne accettano tutti i compromessi del caso e di tutto il resto si disinteressano, invece lui no e mi presentava con passione e vivacità il proprio punto di vista sulle varie questioni - decisamente fantastico! :)
  • tutte le epoche e le civiltà sono tra virgolette l'una una copia dell'altra con qualche differenza non sostanziale - nella sostanza delle cose - bensì negli usi e costumi- ovvero in tutto ciò che è apparenza!

La conversazione era accesa - anche io raccontavo le mie disavventure aziendali e le mie delusioni sullo stile di vita che a volte tocca fare e che mi sembra assurdo - e c'era intesa nel senso che potevo facilmente ritrovare nei suoi discorsi verità che avevo incontrato nel mio lavoro e nella mia piccola esperienza - insomma, seppur facessimo due professioni diverse, le conclusioni erano praticamente le stesse!

Un'ora sotto a casa seduto nel posto dietro del taxi a chiacchierare col tassista che era seduto al volante: macchina accesa - pensavo, incredibile non considera il fatto che sta spendendo benzina per starsene a chiacchiera con me che sono uno sconosciuto qualunque! - voglia di parlare e di raccontarsi davvero per quel che si è - senza nascondersi dietro a nessun discorso di convenienza che purtroppo imperano dappertutto ed in ogni dove - scambio di opinioni sincero e disinteressato, sogni nel cassetto da titrare fuori, in cui credere e da realizzare: sogni che ti fanno andare a letto con l'adrenalina e la voglia di vederli compiuti e di toccarli con mano, sogni che ti fanno alzare la mattina presto e che ti fanno studiare la situazione davanti alla solita tazza di caffè - ma che quella mattina sembra ancora più profonda e parlante di molti altri giorni qualsiasi!

Insomma, c'erano tutti gli ingredienti necessari per un incontro strano, casuale, inaspettato, divertente e bello!


E' fantastico scoprire che ancora qualcuno Vive!

Che non tutti - sebbene la stragrande maggioranza lo faccia, purtroppo - riescono a vivere nel grigiore di una vita senza senso: qualcuno ancora oggi ne cerca un senso vero - vivere in pace con la propria moglie avendo il tempo di godersi la loro relazione, faticando per mangiare e godere del sole e della pioggia che cade gratis dal cielo! - decide di dare un senso ai propri giorni e crede che sia possibile farlo... e lo fa! Al contrario invece molti si arrendono, si lasciano trasportare dal fiume del "è così" - nel senso che non potrebbe essere diversamente - dal torrente del "bisogna fare così" - nel senso che non si può proprio fare diversamente, non esiste proprio una strada diversa - che portano però, alla fine, in una fogna o in una palude o nelle sabbie mobili, ma mai alla sorgente del fiume dove l'acqua è fresca e l'aria è buona da respirare!

"Bene, in bocca al lupo per il suo agriturismo in Francia, la verrò a trovare là!" gli dico scendendo dal taxi.
"Bodeaux (e non ricordo l'altro nome che mi dice che probabilmente era un paesino, credo), la aspetto là!" mi risponde sorridendo porgendomi la mano e stringedo la mia salutandomi da uomo a uomo ma con il fare delle persone semplici - da amico ad amico - schiettamente!


La vita regala sempre dei bei momenti inaspettati: essi sopraggiungono nel più semplice dei modi e non arrivano mai con ambasciatori o squilli di trombe - ma quasi di nascosto ti vengono a tirare per la giacca e ti fanno l'occhiolino! La vita è bella quando è fatta d'incontri veri: no convenienza, no intrighi, no volotà da raggiungere per forza ma solo sincerità, voglia di vivere, amore per la vita, felicità concrete da raggiungere e da costruire.

Che di amore per la vita se ne trova sempre meno in giro - sembra che la vendano a caro prezzo ed invece sarebbe una delle cose che non costa niente!

Ci rivedremo in Francia o forse in America o forse in Asia - magari non proprio noi - ma ci ritroveremo sicuramente. In altri noi sparsi nel mondo che come noi hanno ancora qualcosa da dire e da fare - che cercano un modo nuovo di vivere il presente - un modo antico, eppure nuovo!

23 aprile 2009

Ricordati della sofferenza

Ieri, poco dopo che ero uscito da lavoro a San Donato Milanese, percorrendo a piedi il tratto di strada che mi portava all'auto, stavo pensando che la vita è bella ed ero proprio contento. C'era il sole, un classico fine pomeriggio primaverile, faceva quasi caldo - ed io amo con tutto il cuore il caldo! - e si sentiva la natura che rideva anch'essa alla vita - questo periodo primaverile è proprio bello!

Ad un certo punto vedo un signore che stava attraversando la strada e camminava tutto storto. Lì vicino a dove mi stavo dirigendo c'è una clinica e ho pensato subito che si dirigesse là - anche se a pensarci bene l'ora era un po' tarda per una visita medica. Gli passo vicino percorrendo il mio marciapiede e mi guarda e mi chiede "Mi scusi, per favore, mi dà una mano con questa borsa?" - stava portando una borsa nel braccio ma si vedeva che lo muoveva male e gli era calata dalla spalla in fondo fino all'avanbraccio e faticava parecchio. "Certo" rispondo, e mi avvicino e gliela tiro su facendo attenzione per non fargli male. "Ho una malattia alla pelle e mi dà fastidio questa borsa perché mi fa ancora più prurito alla pelle" mi dice. Dice anche il nome della malattia ma era così strano che proprio non lo ricordo. Poi mi guarda negli occhi e, accipicchia, sono rimasto impressionato perché mi sono sembrati occhi che conoscevo. Non era uno sguardo qualunque, me lo porto dentro. Lo avevo già rivisto. Sembravano gli occhi di un mio amico. "La vita è proprio brutta!" mi dice continuando a guardarmi negli occhi. Sono rimasto così, perplesso, stupito, attonito. Non ho saputo cosa dirgli, ho solo annuito e me ne sono andato. In un attimo mi sono reso conto che aveva proprio ragione lui, o meglio, che mi stavo scordando - e forse talvolta è proprio un male! - che nella vita la sofferenza la incontreremo per forza. Mi sono reso conto che molto spesso il nostro dire "la vita è bella / la vita è brutta" dipende esclusivamente da quel che ci capita al momento, dalle situazioni che stiamo vivendo - quante volte anche io ho detto che era meglio non essere nati! - e non abbiamo quasi mai una visione oggettiva della situazione. Così ci esaltiamo nel momento in cui stiamo bene e ci deprimiamo quando stiamo male facendo velocissimamente e senza accorgersene del nostro mondo tutto il mondo, facendo di noi stessi l'assoluto sentire - cosa che in realtà è sempre sbagliata - facendo inesorabilmente finire tutto quel che accade nello stretto confine di quel che accade a noi, senza alzare un attimo lo sguardo e guardarsi attorno. E' come vivere a testa bassa guardando solo la terra sotto i nostri piedi.

E' come se questo uomo, incontrato per la strada, guardandomi negli occhi mi abbia detto "Ricordati della sofferenza!". Non guardare solo a te stesso. Non ti affannare nella spasmodica ricerca del piacere. Ricordati! E mi batte il cuore forte...

13 novembre 2007

In Milano Veritas: buffe coincidenze


La sera del 3 novembre, la sera prima della mia partenza per Milano, io ed alcuni miei amici siamo andati a mangiare all'Osteria dell'Abate, nei pressi di Siena, sulla strada per andare a Castellina in Chianti.

Entrato nel locale mi sono diretto verso il tavolo che la cameriera mi ha indicato ed accanto al nostro posto, sopra un mobile di legno, stava questo retro-copertina di una rivista che subito è saltato all'attenzione dei miei occhi.

In Milano Veritas - la scritta che mi ha accolto per la cena - è stata una notevole e buffissima coincidenza. A volte il destino è davvero molto strano... a volte sembra quasi che conosca le tue mosse in anticipo, come un esperto giocatore di scacchi.

Ma un esperto giocatore di scacchi può, tutt'al più, intuire le tue mosse: invece Destino, alcune volte, sembra proprio di conoscerle approfonditamente, addirittura meglio di quanto non le conosca tu stesso, seppur siano le tue mosse!

In Milano Veritas?