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8 novembre 2008

Ritorno al futuro?

Ho perso il filo... ma se riuscissi a riprenderlo proprio da dove lo avevo lasciato?

Pensandoci razionalmente tale situazione è: impossibile, incredibile, impensabile (cioè nemmeno pensabile!), inimmaginabile (cioè nemmeno la posso immaginare!)... tanto è improbabile.

Però sarebbe incredibile, sorprendente, spettacolare, allucinante e probabilmente allucinogena.

Non resta che viverlo, se sarà da vivere, se la vita ce lo concede. Altrimenti, che sia quel che sia.

(Purtroppo quando il presente non ci piace troppo si ritorna subito al più recente e migliore passato vissuto... ricercandolo rivolendolo! Ma sarà un purtroppo o un... per fortuna?)

24 ottobre 2008

Cecità

A volte non si vede che l'ombra di se stessi.

Simone
(ovvero abbiamo talmente gli occhi chiusi, che vediamo soltanto noi stessi, i nostri interessi, i nostri piaceri, i nostri, i nostri e basta!)

17 agosto 2008

Brividi freddi ma caldi

Brividi, brividi di freddo e tensione, ma non paura, tensione e determinazione, decisione e concentrazione.

Brividi che creano altri brividi in chi vede la tua attenzione e i tuoi occhi fissi, ma sereni, però incazzati e quasi schivi, per non distrarsi da cose che in quel momento non contano niente.

Brividi e sudore che scende sul collo, brivido che corre sotto la maglietta e che nessuno vede, a parte te che lo senti.

Brividi profani, brividi antichi tramandati senza parole da chi molto anni prima li ha vissuti prima di te, brividi rimasti nell'aria che se ti fermi un attimo e ti appoggi ad un colonnino, li puoi captare nell'aria, facendoli tuoi e portandoli con te nelle giornate nuove che verranno. Brividi di altri, brividi carpiti e rielaborati, e poi altri brividi. E freddo e caldo che si mischiano e ciò che agli occhi di tutti è profano diviene, dentro di te, sacro, sacro agli occhi di Dio che vede il tuo cuore di ghiaccio-caldo, cuore che si scioglie ma di nascosto, senza farsi vedere dagli altri ma solo dagli occhi di Dio, nascosto alla gente da un sorriso velato e scansonato di chi non vuole lasciar trapelare i reconditi segreti dell'anima.