Brividi, brividi di freddo e tensione, ma non paura, tensione e determinazione, decisione e concentrazione.
Brividi che creano altri brividi in chi vede la tua attenzione e i tuoi occhi fissi, ma sereni, però incazzati e quasi schivi, per non distrarsi da cose che in quel momento non contano niente.
Brividi e sudore che scende sul collo, brivido che corre sotto la maglietta e che nessuno vede, a parte te che lo senti.
Brividi profani, brividi antichi tramandati senza parole da chi molto anni prima li ha vissuti prima di te, brividi rimasti nell'aria che se ti fermi un attimo e ti appoggi ad un colonnino, li puoi captare nell'aria, facendoli tuoi e portandoli con te nelle giornate nuove che verranno. Brividi di altri, brividi carpiti e rielaborati, e poi altri brividi. E freddo e caldo che si mischiano e ciò che agli occhi di tutti è profano diviene, dentro di te, sacro, sacro agli occhi di Dio che vede il tuo cuore di ghiaccio-caldo, cuore che si scioglie ma di nascosto, senza farsi vedere dagli altri ma solo dagli occhi di Dio, nascosto alla gente da un sorriso velato e scansonato di chi non vuole lasciar trapelare i reconditi segreti dell'anima.