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28 aprile 2021

Vedere "ciò che non si vede" ma che esiste

Tutto si "collassa" in un abbraccio.

Si conobbero. 
Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo.
E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così. 
(Italo Calvino)

24 aprile 2012

Ecco quando è il momento di cambiare spiaggia

Doma l'onda
All'inizio le onde ti sovrastano, ti bagnano, ti buttano giù dalla tavola con forza. Ti aggrappi alla tavola per quanto puoi, ma finisci in acqua, e a volte bevi anche la sabbia, oltre che all'acqua salata.

18 agosto 2011

Camicia a fiori hawaiana e occhiali da sole scuri

Sulle spiagge del Brasile, con una camicia a fiori e gli occhiali da sole scuri
Voglio essere sincero: t'ho sognato e t'ho visto bene. Avevi un bel colore, eri davvero abbronzato. 

13 febbraio 2010

Le 8 regole per morire presto

Trovato attaccato alla parete del ristorante "Il pappagallo" a Stresa, sul Lago Maggiore
Norme per i dirigenti che non amano la vita.
  1. metti sempre il tuo lavoro al primo posto e la tua persona al secondo;
  2. fa il possibile per andare in ufficio anche di sera dopo cena, nel pomeriggio del sabato e nei giorni festivi;
  3. se non puoi restare in ufficio fino a tardi, prendi con te una borsa piena di lavoro da sbrigare a casa;
  4. non cercare di distendere lo spirito durante i pasti: anzi, se puoi, fa di ogni pausa una discussione;
  5. non concederti alcun svago, tutta roba che fa perdere tempo e disturba la concentrazione;
  6. lo stesso dicasi per le ferie. Meglio rinunciarvi;
  7. non dir mai di no ad un invito: accetta innazitutto gli inviti a conferenze, riunioni e assemblee;
  8. non mollare mai un po' delle tue responsabilità e carica tutto sulle tue spalle: infatti sei un uomo indispensabile.
Se seguirai queste regole, la tua Ditta farà bene a guardarsi attorno per cercare chi dovrà occupare presto il tuo posto.

Eh, sì lo so, sembra davvero incredibile anche a me ma queste regole in cui credo fortissimamente, non le ho scritte io! :) Quando me le sono trovate inaspettatamente di fronte, appese alla parete di un ristorante sul lago Maggiore, proprio non ho saputo resistere alla tentazione di fotografarle e ho riso almeno 20 minuti come un ebete, da solo. Troppo belle!

Per filo e per segno, avrei potuto scriverle io!

A dimostrazione del fatto che molte persone, alla fine, passano per gli stessi posti magari in epoche diverse, magari in situazioni diverse, eppure incredibilemente uguali!

Non sono firmate e dunque non ho idea di chi le abbia trascritte a mo' di pergamena come "verità da passare agli altri e da tenere bene a mente", ma chiunque sia stato ha chiaramente la mia totale stima :)  e gli riconosco tutte le ragioni del mondo! 

Ho provato a chiedere al padrone del locale ma non mi ha saputo dire niente: lui ha detto che lquel quadretto lo aveva lasciato attaccato avendolo ereditato dalla precedente gestione. Non sembrava molto interessato in realtà: asciugava i suoi bicchieri sbadatamente rispondendo alle mie domande con sufficienza. Ma per me quelle parole erano come un segno da seguire o meglio, un segnale per una strada da evitare, che già sto cercando di evitare :)

E quel che mi mette i brividi è quando capita di trovare conferme alle proprie idee o supposizioni così, quando proprio non te lo aspetti mai, per la strada, e nei posti più disparati e proprio in momenti incredibilmente perfetti, quando proprio diciamo... "casca a fagiolo"! :)

Trovare ciò di cui hai bisogno, quando se ne ha bisogno. Trovare conferme quando si ha bisogno di conferme. Trovare senza cercare anche se in fondo siamo sempre in ricerca. Scoprire che già avevamo scoperto. Rileggere da altri quel che avevamo scoperto essere vero per noi.

E vi sembra poco?

2 gennaio 2010

Andare in all-in all'ultima mano nel poker della vita


Già, la vita è così. Giro dopo giro aumenta il buio ed il controbuio. Non lo sapevo che era così, che ti frega così, che inaspettatamente scatta la lancetta e sale la posta in gioco. Non sono pronto, non mi sento pronto. Ma sento troppo forte il tempo che passa - piccoli rintocchi della lancetta dell'orologio, che non si fermano.

Qualche piccola vittoria non fa salire le fiches ne aumentare troppo il morale: tengono tutto in ballo, tutto a mezza via ma più via che a mezza. E poi le sconfitte, piano piano, prima una e poi un'altra. Tocca riprendere altre fiches, occorre rimettere in gioco altre risorse, cercare di recuperare quel che si poteva vincere ed invece, ancora una volta, non si è vinto nè intascato, nè goduto.

Con in testa l'idea che ci si poteva fare, che è strano trovarsi sotto, che sembrava che le carte girassero bene, che se fosse successo quello o quell'altro, che forse se avessi agito in un altro modo adesso... ma tutto è inutile ed ogni ragionamento cade nel nulla della realtà del tavolo verde che, nuda e cruda, chiama a fare nella vita un'altra puntata, senza sapere come andrà.

E allora si riprendono le proprie carte in mano, quelle che ci sono toccate in sorte aspettando di vedere quel che succede ed ingegnandosi in ogni modo per andare in positivo, per mantenersi positivi, per rimanere al tavolo con un approccio positivo agli eventi - come insegnano i saggi si debba sempre fare! - e così impegno e sudore la fanno da padroni.

Starsene lì fermo ad un angolo del panno verde mantenendo il proprio piccolo gruzzoletto non cambia certamente le cose: non toglie i dolori e le preoccupazioni di un quotidiano sempre difficile per tutti da affrontare. Non toglie problemi, anzi, li aumenta: perchè per mantenere il gruzzoletto ci vuole un sacco di fatica, poche e miserissime soddisfazioni lavorative, qualche buona mossa nel gioco, un'amministrazione attenta ed oculata: ma non ci si smuove da lì dove siamo, non ci si smuove dal fango nel quale ci stiamo dimenando, ce ne rimaniamo lì sguazzando sempre nelle stesse pozzanghere - anche se a volte si alza proprio un bel po' di acqua e fango e sembra di fare chissà che cosa!

La soluzione è un'altra: occorre giocarsi tutto!

Compiere il proprio all-in non senza paura di perdere tutto. E quando è il momento migliore di farlo? Siamo così coraggiosi da fare il nostro all-in nella vita quando ancora abbiamo il tempo per recuperare le cose - o almeno così crediamo?

Il tempo, che sembra non essere dalla nostra parte in realtà ci spinge a darci una mossa e quando sta per terminare - o almeno così crediamo - è lì, in quel momento che la Vita stessa di chiede di avere coraggio perchè Ella ha il potere di creare qualcosa quando nemmeno ce n'è l'ombra, nè l'idea di alcuno, nè la possibilità calcolata nè intravista, da qualcuno. E' la Vita che, incredibilmente, crea qualcosa che nemmeno si intravedeva, sul tavolo verde. E' la Vita che decide di accompagnarti, anche quando non lo vuoi, non ci pensi, non te ne importa una mazza e t'impunti sulle tue idee e decisioni! E t'invita a puntare proprio quando non lo faresti mai, quando, guardando le carte che hai in mano non ti sembra di avere niente di particolare in mano per cui giocarsi tutto, proprio quando sembra di non avere la forza di sostenere un all-in, scoprendo però che quel poco, incredibilmente, diviene qualcosa!

E la Vita t'insegna così che ti porta al limite, all'estremo o meglio, che desidera condurti fino al punto che tu debba, per forza, abbandonarti a Lei! Sembra che lo faccia con cattiveria, con forza e violenza - perchè in realtà essa si muove senza la nostra volontà o richiesta! - ma alla fine viene fuori che quelle carte strane, uscite una dopo l'altra senza destare niente di grande nè di buono sotto, in realtà erano la mano perfetta che mai si sarebbe sognato, desiderato, chiesto ed immaginato! Chiederla sarebbe sembrato qualcosa di troppo grande perchè effettivamente, per come stavano andando le cose, la realtà parlava forte e chiaro che "quelle possibilità non c'erano non esistevano", erano inimmaginabili.

E quella mano increibile ci salva!

Letteralmente ci salva da tutte le nostre brutte giocate, dai nostri limiti, dalle nostre sconfitte e pure dalle nostre vittorie meritate sul campo: che anche quelle alla fine è forse meglio non averne perchè ci sta che un giorno debbano pure essere pagate, risarcite, restituite indietro.

Così la Vita non permette che vengano attribuiti a noi falsi meriti di cui certo ci vanteremo vanamente, no, non permette nemmeno questo e rende giustizia prendendosi i suoi giusti meriti ed uscendo allo scoperto proprio quando nessuno se l'aspettava pretendendo un posto importante al tavolo verde, accanto a noi per tutte le prossime partite!

19 novembre 2009

Scendere a tutta velocità!


C'è il tempo in cui si scende in picchiata a tutta velocità e poi, subito dopo, il tempo in cui occorre ritornare in cima alla montagna per poter ancora rilanciarsi e riassaporare lo stesso brivido di prima e forse, ancora più bello.

Non c'è una discesa uguale ad un'altra, e lo stesso percorso può essere interpretato in molti modi. Ogni discesa è sempre diversa, anche se sempre uguale.
E quando si risale su, si pensa a com'è andata fin'ora, a dove possiamo migliorare, a come prendere il prossimo dosso senza cadere ma aumentando ancora i brividi sulla pelle. E si pensa al prossimo giro, al prossimo turno dicendosi - cavolo, voglio andare ancora più forte! - e si ristorano i muscoli, la mente ed il cuore per esser ancora pronti perché la neve è beffarda ed il rischio di farsi male - pur volendo solo divertirsi - è sempre alle porte.

Così ci ritroviamo al cancelletto di partenza - sei pronto? - ancora una volta... e giù, giù a tutta velocità solo per il gusto di mettersi alla prova, prendersi tutto il vento in faccia, domare le curve e le discese della vita, affrontarle a denti stretti, fino alla fine del tracciato.

10 novembre 2009

Corriere assieme agli altri per raggiungere il traguardo

Quando ci si allena si corre da soli o con poche persone.

Si ha bisogno di totale libertà, di ascoltare il proprio corpo, d'imparare ad ascoltarsi, di sentire il sudore che scorre, di portare sempre al limite mente e corpo.

Si va in posti sperduti, in campagna, si attraversano campi e fiumiciattoli, ci si sporca, non si beve nemmeno un sorso d'acqua e si riprende coscienza che questo cuore che batte forte presto smetterà di farlo - presto è pure fra 80 anni! - e che quella terra in salita che adesso ti fa sputare sangue, prima o poi ti riaccoglierà amichevolmente.

Ma in gara, in gara - come nella vita - non si corre mai da soli - non siamo mai soli!

Tutti a misurarsi, gli uni accanto agli altri. Se uno ha imparato a conoscersi, sa anche fin dove può arrivare, che ritmo può tenere, fino a che punto può tirare e quando è il caso di mollare. Non importa quando vada forte quello accanto a noi: bisogna fare sempre i conti con noi stessi.

E stringere la mano all'avversario - compagno - che ha fatto lo stesso percorso assieme a te - che sudato come te, che si è allenato più o meno di te, che ha sfidato se stesso ed il suo cuore proprio come hai fatto tu. Senza mai riguardarsi. Spendendo tutto quello che poteva essere speso. Sudando tutto quello che si poteva sudare. Che poi è proprio questo il bello, è proprio questo quello che conta.

Dare tutto quel che si può dare senza aver nessun riguardo per se stessi - sapendo che c'è già Qualcuno che ha ben riguardo di noi stessi!