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28 aprile 2021

Vedere "ciò che non si vede" ma che esiste

Tutto si "collassa" in un abbraccio.

Si conobbero. 
Lui conobbe lei e se stesso, perché in verità non s’era mai saputo.
E lei conobbe lui e se stessa, perché pur essendosi saputa sempre, mai s’era potuta riconoscere così. 
(Italo Calvino)

12 giugno 2010

Del pentimento sincero



Il monaco Chu Lai veniva aggredito da un insegnante che non credeva a nulla di ciò che egli diceva. La moglie dell’insegnante, invece, era una seguace di Chu Lai - e pretese dal marito che andasse a chiedere scusa al saggio.

Contrariato, ma non avendo il coraggio di opporsi alla moglie, l’uomo si recò al tempio e mormorò alcune parole di pentimento.

- Non ti perdono - disse Chu Lai. – Torna al lavoro".

La moglie ne fu scandalizzata:

- Mio marito si è umiliato, e voi, che affermate di essere un saggio, non siete stato generoso!

Rispose Chu Lai:

- Nella mia anima non c’è rancore. Ma, se egli non è pentito, è meglio che riconosca di provare rabbia contro di me. Se avessi accettato la sua richiesta di perdono, avremmo creato una falsa situazione di armonia – e questo avrebbe accresciuto la rabbia di vostro marito.


Dalla newsletter Il Guerriero della Luce n. 223 di Paulo Coelho

29 aprile 2010

Sulla strada della saggezza

- Per un anno, dovrai pagare una moneta a chi ti aggredirà – disse l’abate a un giovane desideroso di intraprendere il cammino spirituale.

Nei dodici mesi seguenti, il giovane pagava una moneta ogni volta che veniva aggredito. Alla fine dell’anno, tornò dall’abate per conoscere il passo successivo.

- Vai in città a comprarmi del cibo.

Appena il giovane fu uscito, l’abate si travestì da mendicante e si recò alla porta della città. Quando il giovane si avvicinò, cominciò a insultarlo.

- Che bello! – commentò il giovane. – Per un anno intero ho dovuto pagare, e adesso posso essere aggredito gratis, senza spendere niente!

Udendo questo, l’abate si tolse il travestimento.

- Chi non prende gli insulti seriamente, è sulla strada della saggezza.
 
 
Dalla newsletter Il Guerriero della Luce n. 223 di Paulo Coelho

20 ottobre 2007

Nel perdono si rinasce


Ah quanto è bello quando, pur avendo commesso nei confronti di qualcuno un torto, si viene perdonati!

Sentirsi perdonati, riaccolti, sentirsi amati nell'errore e nello sbaglio, è uno delle cose più belle, più liberatorie che esistano sulla faccia della terra! E' una delle sensazioni più fantastiche, è come se qualcuno ci ridonasse nuova vita e ci togliesse quel peso che da tempo ci portavamo dietro e che ci teneva legati, imbavagliati, quel peso che, volendo o non volendo, ogni tanto si riaffacciava nella nostra mente e ci faceva male perchè sapevamo di non aver fatto il bene.

E questo peso dalle spalle può togliercelo soltanto colui al quale abbiamo fatto del male! Il nostro pentimento già ci rimette sulla strada giusta perchè riconosciamo di aver commesso un torto, dunque ci diamo la colpa... ma il peso rimane sempre lì, anzi, avendone presa coscienza adesso è ancora più pesante da portare appresso perchè siamo consapevoli del male procurato.

Possiamo dunque soltanto rimetterci alla bontà di colui che abbiamo offeso o che è stato danneggiato da noi, dalle nostre parole, dal nostro comportamento. Costui ha il potere di scioglierci da quel peso e nella misura in cui lo fa con amore, perdonandoci di cuore, ci sentiamo tanto più liberi e riamati e possiamo ripartire con un nuovo slancio, una marcia in più e possiamo guardare al futuro con una nuova speranza.

Quando sentiamo di essere amati potentemente, pur nei nostri piccoli o grandi sbagli, è soltanto allora che si può dire "Da oggi cambio, ho sbagliato, ma adesso ho capito. Posso ricominciare ancora. Ma da oggi cambio. Oggi è un altro giorno, è un'altra storia che inizia".