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| e visse felice e contento? |
13 maggio 2020
Come capire se una persona è un buon capo oppure un grande leader
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| un leader ti aiuta; un capo, se gli dai fastidio, ti dà un calcio e ti butta giù nel burrone |
14 gennaio 2020
Rivincere è più difficile di vincere
24 agosto 2011
Se di fronte ad ogni sfida agisci come se fosse la grande opportunità della tua vita, finirai per trovarla
13 febbraio 2010
Le 8 regole per morire presto
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| Trovato attaccato alla parete del ristorante "Il pappagallo" a Stresa, sul Lago Maggiore |
Norme per i dirigenti che non amano la vita.
- metti sempre il tuo lavoro al primo posto e la tua persona al secondo;
- fa il possibile per andare in ufficio anche di sera dopo cena, nel pomeriggio del sabato e nei giorni festivi;
- se non puoi restare in ufficio fino a tardi, prendi con te una borsa piena di lavoro da sbrigare a casa;
- non cercare di distendere lo spirito durante i pasti: anzi, se puoi, fa di ogni pausa una discussione;
- non concederti alcun svago, tutta roba che fa perdere tempo e disturba la concentrazione;
- lo stesso dicasi per le ferie. Meglio rinunciarvi;
- non dir mai di no ad un invito: accetta innazitutto gli inviti a conferenze, riunioni e assemblee;
- non mollare mai un po' delle tue responsabilità e carica tutto sulle tue spalle: infatti sei un uomo indispensabile.
Se seguirai queste regole, la tua Ditta farà bene a guardarsi attorno per cercare chi dovrà occupare presto il tuo posto.
7 gennaio 2010
Come starsene bene in ufficio senza farsi cacciare nei guai
Un uccellino era in volo per andare a svernare al Sud. Ma il freddo era tale che l'uccellino cadde a terra congelato.Scongelato e riscaldato, l'uccellino si mise a cantare di gioia.
Ma un gatto randagio lo sentì, lo trovò, lo tirò fuori dalla merda e se lo mangiò.
Lezione di carriera:
1.- Non tutti quelli che ti coprono di merda sono tuoi nemici...
2.- Non tutti quelli che ti tirano fuori dalla merda sono tuoi amici...
3.- Quando sei nella merda, tieni chiuso il becco...
14 dicembre 2009
Cosa contraddistingue un capo?
Il Cervello disse:
- Il capo devo essere io, perché controllo tutte le funzioni del corpo.
I Piedi dissero:
- Noi, dobbiamo fare i capi: portiamo il Cervello dovunque voglia andare.
Le Mani dissero:
- Noi, dobbiamo fare i capi, perché facciamo tutto il lavoro e portiamo i
soldi a casa.
E così via: il Cuore, i Polmoni, gli Occhi. Finché non alzò la voce il Buco del Culo. Ovviamente lo fecero tacere a forza di risate.
Allora il Buco del Culo si mise in sciopero, chiuse bottega e smise di
adempire alla sua funzione.
Ben presto gli Occhi divennero strabici, alle Mani vennero crampi, i Piedi
inciampavano, il Cuore fibrillava, i Polmoni ansimavano ed il Cervello era
febbricitante.
Alla fine si arresero e votarono la mozione: il capo è il Buco del Culo. Le
varie parti si accollarono tutto il lavoro ed il Buco del Culo si limitava a
produrre merda.
Lezione di carriera: non serve il Cervello, per fare il capo: BASTA SAPER FARE LO STRONZO!
23 novembre 2009
Il brainstorming è una gran caxxata - e chi lavora 10 ore al giorno è uno str...
Lavorare in una multinazionale nel campo della consulenza è un'esperienza decisamente unica. Circa due anni fa, quando ho deciso di "passare da qua" non avevo letteralmente idea di ciò che potesse significare e non conoscevo praticamente niente dei dinamismi interni sia strettamente tecnici lavorativi sia relazionali - ovvero che riguardano il modo in cui le persone si relazionano fra di loro e si atteggiano all'interno di un'azienda.Sei merce di scambio, un soldatino di piombo messo sul campo di battaglia, da sacrificare quando ce n'è bisogno. [...] Per questo cerca di mantenere un distacco emotivo se lavori per una grande azienda. Non dire mai "noi" ma "l'azienda per cui lavoro". E' un contratto. Non devi dare la tua vita per un'impresa. "Io ci metto il mio lavoro, tu mi dai i soldi", questo è lo spirito giusto. Con serietà, impegno e correttezza, ma sempre all'interno di un rapporto di tipo contrattuale. (pagina 15) |
Il sentirsi sotto controllo limita anche l'autostima e la creatività. Perchè porta le persone a omologarsi totalmente al comportamento del gruppo. Se tutti mi controllano, non potrò sperimentare nuove procedure, non potrò sviluppare in segreto nuove idee, magari trasgredendo i dettami aziendali. Non lo farò per non essere rimproverato, deriso, considerato un "fannullone" o uno che perde tempo in sciocchezze. [...] Molte grandi idee, alla base di straordinarie invenzioni, sono state elaborate in periodi di incubazione all'interno di momenti di "ozio creativo" e mentre gli inventori erano occupati in altre attività. Come Archimede, che trovò la soluzione al difficile problema di stabilire il peso della corona del signore di Siracusa mentre stava facendo un bel bagno caldo... così tu potresti avere un'idea rivoluzionaria mentre giochi a minigolf nel tuo ufficio. (pagina 100) |
E che idee brillanti può avere un collaboratore che cammina come uno zombie con gli occhi socchiusi a causa della stanchezza? Magari sbattendo ogni tanto contro gli stipiti delle porte? Io voglio gente sveglia, innovativa, creativa, che dia una spinta all'innovazione. Se stai in azienda tutte le sere fino alle dieci, non potrai farlo. (pag. 109) |
La prima cosa da fare è "scattare una fotografia" alle tue giornate attuali. Ti renderai conto del fatto che buona parte del tuo tempo viene utilizzata per attività poco utili o addirittura da eliminare. E probabilmente che tendi a rimandare le attività più importanti. Un perfetto cretino. Infischiandotene di ciò che affermava Voltaire: " Non bisogna farsi dominare dalle cose urgenti, tanto da dimenticare quelle importanti". Importanza ed urgenza sono proprio le due variabili che mi permettono di capire come affrontare le attività che devo svolgere. Intendendo, per urgenza, la vicinanza alla scadenza di un'attività, e, per importanza, il contributo che quell'attività dà al raggiungimento dei miei obiettivi. (pag. 111) |
La grande azienda è senza dubbio un'ottima scuola quando entri nel mondo del lavoro. In pochi mesi capisci come sono organizzate le varie funzioni aziendali, vedi o partecipi direttamente a progetti che in una piccola realtà non avresti mai visto. Poi ti costruisci un curriculum importante e, soprattutto, capisci cosa non fare... |
(Nei riquadri sono trascritti dei brani presi dal libro di Nicola Zanella "Il brainstorming è una gran caxxata - e chi lavora fino alle 10 di sera è uno str..." che è disponibile in libreria oppure anche da questa pagina o, se preferite leggere qualche citazione del libro ed avere maggiori informazioni su libro/autore, potete visitare questa pagina)
20 novembre 2009
Gesù e il business miracoloso
Ne avevano viste e vissute tante - ma proprio tante - e quel che avevano vissuto aveva dell'incredibile e dell'inenarrabile. Uomini come tutti gli altri, le loro piccole vite erano state sconvolte da qualcosa di potentissimo e di importantissimo non solo per loro ma per tutte le generazioni passate, presenti e future anche se essi non ne avevano la benchè minima certezza. O meglio, qualche bagliore di certezza l'avevano pur trovata in vita loro ma se ne erano spesso andate via, spazzate e distrutte da altri eventi altrettanto strani e talvolta incomprensibili. Ed erano rimasti - Pietro ed i suoi amici - con qualche certezza e con molte non-certezze. Disillusi forse, ridimensionati in quel che credevano di aver incontrato, visto, udito, toccato. Straniti.
(libera interpretazione-racconto del passo del Vangelo di Giovanni 21, 1-8 detto "La pesca miracolosa")
16 novembre 2009
La lezione del tacchino che voleva fare carriera velocemente
- Beh, perché non ti mangi un po' della mia merda - rispose il toro - E' piena di roba nutritiva -
Il tacchino becchettò un po' di merda e scoprì che di fatto gli aveva dato forza sufficiente per arrivare al primo ramo dell'albero.Il giorno dopo, mangiato un altro po' di merda, arrivò al secondo ramo.
Dopo un paio di settimane, il tacchino era fieramente appollaiato sulla cima dell'albero. Ma fu subito visto da un cacciatore che lo abbatté.
9 novembre 2009
La lezione del corvo che non fa niente
C'era un corvo che se ne stava appollaiato sui rami alti d'un albero e non faceva niente tutto il giorno.Un coniglietto di passaggio vide il corvo e gli chiese:
- Posso starmene anch'io seduto qua a non far niente tutto il giorno?
- Certo, perché no? - rispose il corvo.
E il coniglietto si sedette comodo a terra sotto il corvo a riposarsi.
All'improvviso apparve una volpe, saltò sul coniglietto e se lo mangiò.
Lezione di carriera: per startene seduto a non far niente tutto giorno, devi essere seduto molto in alto.
5 novembre 2009
Come fingersi grandi lavoratori - e fare carriera?
Ho letto questo articolo di giornale - ma di quale rivista o quotidiano sarà stato? Qualcuno lo sa? - per la prima volta appeso nell'ufficio dove lavoro ormai da quasi un anno ed è stato amore a prima vista.. Non si sa chi ce l'abbia attaccato ma è troppo bello anche perchè è troppo vero: la gente fa effettivamente così come descritto! E fa anche molto, molto di più!
- lamentati spesso del troppo lavoro con tutti e in ogni occasione: la gente finirà per credere che effettivamente lavori davvero tanto;
- non alzarti spesso dalla sedia: più riesci a stare attaccato col sedere e fermo alla scrivania con la mano sul mouse e gli occhi sullo schermo del pc e più il tuo essere indaffarato sarà credibile;
- lascia a qualcun altro l'incombenza di "chiamare gli altri per la pausa caffè" perchè chi ha questo incarico - ed in ogni ufficio c'è colui che spontaneamente resiste di meno e si candida per acquisire questo titolo - non è mai o quasi mai considerato un vero lavoratore doc ma bensì, spesso, un "cazzone" doc!
24 ottobre 2009
Semina motivazioni, raccoglierai obiettivi!
7 settembre 2009
Diventare i primi: mors tua vita mea
15 luglio 2009
Come fare carriera velocemente
Mi sono ritrovato molto spesso a pensare a quali siano le motivazioni per cui alcune persone fanno carriera ed altre, che mi sembrano altrettanto capaci - e forse anche più capaci di altre! - non muovano un passo in avanti all'interno di aziende ed organizzazioni varie.
Ma non avevo mai trovato altre risposte se non che "occorre essere un po' stronzi, non guardare niente se non l'obiettivo di ricoprire un certo incarico per goderne dei benefici, non guardare in faccia a nessuno". Essere un po' senza cuore insomma.
Ma forse ho trovato una risposta ancor più veritiera.
L'altro giorno ero in piscina con un amico e ci siamo messi a fantasticare sulla creazione di una nostra azienda. Fantasticando, immaginavamo una realtà coinvolta in un mercato internazionale e pensavamo a delle filiali in Cina per esportare il nostro prodotto esclusivo. E così siamo arrivati a dire che avremmo avuto un socio cinese che avrebbe gestito le cose là: sarebbe stato in pratica un nostro sottoposto. Detto questo ho ragionato: cavolo, sarebbe rischioso avere un socio in Cina che gestisce la situazione da là! Non conosco una parola di cinese e potrebbe prenderci tranquillamente in giro. Potrebbe addirittura rubarci il business e piano piano staccarsi da noi, farci andare male gli affari ed aprire una sua società in Cina e così perderemmo un'ampia fetta di mercato e la nostra espansione si ridurrebbe considerevolmente. Dunque molto meglio per noi sarebbe assumere un servo cinese fedele ed obbediente che però non sia troppo intelligente, che non abbia iniziative personali o particolari attitudini a prendere decisioni ed assumersi troppe responsabilità: qualcuno insomma che dipenda da noi, che senta il bisogno di noi, che senta il bisogno di una guida professionale che lo indirizzi nelle scelte da compiere. Che non divenga troppo esperto - se non per le mansioni che deve svolgere e che ci fa comodo che sappia fare - e che non abbia l'intraprendenza di sfidare il mercato - che creda insomma che stare con noi sia molto meglio che stare contro di noi perchè altrimenti affogherebbe. Sì, esatto, ecco di cosa avremmo bisogno! Così ce ne staremmo tranquilli ed i nostri affari girerebbero a dovere e noi guadagneremmo un sacco di soldi sfruttando anche ampiamente il suo lavoro. Ma lui avrebbe il suo compenso e non si lamenterebbe. Se si lamentasse, già sarebbe un segno che questo tipo non fa per noi: non è così obbediente come dovrebbe essere, è quasi pericoloso. Ci infastidisce. Il suo comportamento è dannoso per i nostri interessi. Se si lamenta lui, può aiutare altri a lamentarsi. Se lui alza la testa, potrà svegliare altre persone ad alzare la testa! Il nostro piano potrebbe crollare!
Improvvisamente si è accesa la lampadina: fanno così anche in molte aziende ed organizzazioni.
Per fare carriera non conta avere idee buone e grandi capacità: occorre fedeltà ed obbedienza al capo. Conta non opporsi e non esporsi troppo ma seguire ciò che viene detto. Non sono rischieste ampie vedute sulle cose - ed anzi è preferibile non averne! - non grandi capacità tecniche e neppure espositive. Conta mettere a disposizione il proprio cervello, metterlo un po' in standby e seguire chi comanda, senza interrogarsi se, eventualmente potrebbe esserci una via migliore da seguire, un modo migliore di fare le cose.
Perchè non mi ero messo prima nei panni di chi comanda?
E così, quel pomeriggio ho fatto il bagno più tranquillo, col cuore in pace!









