29 gennaio 2021

Voglio vederti crescere - ecco cosa ci faccio qui

A guardarti mentre suoni il piano.

Talmente ne era innamorato che ad un certo punto le disse "voglio vederti crescere, diventare grande. Voglio vederti bambina.".

Lei pensó "ma che razza di discorso è mai questo? Ma che vuol dire..." e non rispose, sorrise e lo guardó senza dire niente, tenendosi per se il dubbio. Pensó semplicemente che fra la stanchezza ed il vino, avesse detto una frase senza alcun senso, forse un discorso che sarebbe dovuto uscire in un altro modo ed invece, uscí fuori dalla bocca incespicando.

Da quell'amore nacque una bambina.

E lui nel guardarla, non faceva altro che innamorarsi di "Lei bambina": erano uguali, madre e figlia. Lui che sembrava quasi non entrarci niente lí, tanto erano in simbiosi loro due, le due donne. A volte si sentiva quasi di troppo, ma poi quando Lei - Lei o la "Lei bambina" - si voltava e gli sorrideva, si sentiva l'uomo piú felice del mondo, che sarebbero potute venire anche le guardie il giorno dopo ed il mondo finire, che sarebbe rimasto felice per sempre, sia di qua, che per l'eternitá.

Quanto era bello vederla crescere e giocare e iniziare a conoscere la vita, fare i primi passi, muoversi nel mondo, imparare a pettinarsi i capelli, imparare a capire come curarsi, guardare fuori dalla finestra e stupirsi delle stagioni.

"Quanto è bella. Quanto è bella vederla crescere" disse Lui una sera a Lei. "Mi sembra di vedere te, da bambina. Siete due goccie d'acqua".

E Lei, improvvisamente capí.

Le tornarono alla mente le parole di quella sera di qualche anno fa, quando non si fermarono nell'amarsi nè ebbero alcun dubbio nel donarsi e quello che sembrava essere soltanto un discorso sbagliato - iniziato male e finito peggio - non andó disperso nell'aria ma fu catturato, ed accolto, da una mano invisibile ma presente, per la gioia di tutti, diventando Vita.

Quello che che sembrava soltanto una Fantasia di Lui, divenne in Lei una Realtá.

E cosí presero vita i pensieri piú nascosti di Lei, le fiamme piú ardenti del suo essere, le curiositá di Lei bambina non ancora soddisfatte ma ormai assopite: e tornó alla Vita. 

Con l'arrivo di "Lei bambina", niente fu piú come prima. Ma tutto fu piú bello, tutto prese il passo lento di chi cresce, lo stupore di ogni piú piccola cosa scoperta e vista, la bellezza di un sorriso o di un inciampo nel tappeto, lo sfogliare dei libri senza saperli leggere ma alzando la testa verso noi e ridacchiandoci in faccia, col libro della nostra vita fra le mani, come se ci dicesse "questo ve l'ho fatto scrivere io, ancor prima che io esistessi".

Giá la sapeva lunga, la "Lei bambina". Esattamente come Lei. 
 
 

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